Metal 2 Luglio 2014

The Righteous And The Butterfly

E' una bordata di adrenalina dall'inizio alla fine e vi troverete a consumare il CD tante saranno le volte che lo ascolterete. premendo PLAY si viene investiti da un LP sorprendente.

Artista
Mushroomhead
Etichetta
Megaforce Records

Guarda chi è tornato a farci visita: i Mushroomhead, la band che ha dato il via ad un scena, anche se la fortuna commerciale è stata riervata ad altri.
Qual è la differenza tra loro e gli altri?
Beh, loro sono gli originali e per quanto ci riguarda, una delle prime vere band crossover: hanno perizia ed inventiva tali da riuscire a fondere aggressività, melodia ed elettronica in un modo talmente organico da lasciare basiti ogni volta.
Ancora attuali dopo dopo oltre vent’anni on the road, i MushroomHead danno alle stampe “The Righteous And The Butterfly”.
L’ ottavo album, disponibile sotto Megaforce Records, del combo americano non andrebbe nemmeno recensito, perché parla da sé: premendo PLAY si viene investiti da un LP sorprendente.
E’ una bordata di adrenalina dall’inizio alla fine e vi troverete a consumare il CD tante saranno le volte che lo ascolterete.
Il suono è quanto di più americano disponibile: bombastico, dettagliato, definito, con un mastering top level.
Gli arrangiamenti sono superlativi: elettronica mai invadente, ma decisa chitarre taglienti, batteria devastante e basso che non dà tregua. Le voci sono incredibili nello sviluppare melodie catchy, screaming, parti parlate e una tonnellata dei cari vecchi e tanto agognati “f@#k, moth@#*@#king, go@#*mn”.
Da sottolineare gli episodi più strettamente melodici in cui i singers si fanno apprezzare al di là della rabbia che riescono ad esprimere nelle composizioni più dure, anche per una notevole intonazione.
Dimenticate Slipknot e Sevendust…qui siamo su un altro pianeta.
Bello bello bello… “The Righteous And The Butterfly” è un disco da avere e da suonare a tutto volume.