Emergenti 21 Febbraio 2018

Storytellers

Sette storie raccontate senza parlare ma utilizzando strumenti musicali ad alta capacità evocativa

Con questo disco d’esordio il giovane sassofonista Simone Alessandrini ci narra sette storie inerenti la seconda guerra mondiale; viene da chiedersi come farà a “raccontare” sostituendo le parole con strumenti musicali; la risposta me la diede indirettamente il maestro Enrico Rava quando ebbi l’onore di incontrarlo: “Il jazz” mi disse “non è un genere musicale ma un linguaggio”. Ed ecco che viene naturale ascoltare queste sette tracce prive di verbo e comprendere le storie narrate, immergersi nelle loro atmosfere e fare amicizia con i personaggi: il Sor Vincè con il suo amore per la vita, il Signor Adriano che guida aerei da guerra e scrive poesie, Cetto la mitraglia che a Pearl Harbour spara ai giapponesi sognando di suonare la tromba a New York, infine di Olga e Nazario, due giovani ragazzi che si amano a distanza, lei a casa, lui al fronte, scrivendosi interminabili lettere che li aiuteranno a superare i tempi bui.

Ogni storia è accompagnata da un mood specifico e modellato ad arte ed è sufficiente abbandonarsi totalmente ad essi per godere appieno dell’opera; le composizioni che parlano d’amore sono romantiche e sognatrici, quelle che puntano sulla simpatia dei personaggi sono ritmate e ironiche, mentre quelle che affrontano temi più tristi sono intrise di malinconia. Questa diversità non è mai a scapito della melodia che emerge in ogni traccia, anche quelle più anarchiche e jazzate.

E’ superfluo sottolineare che le competenze tecnico-musicali dell’ensemble sono di altissima qualità; tutti i musicisti eseguono le proprie parti alla perfezione; ad aiutare il sax di Simone Alessandrini compaiono la tromba di Antonello Sorrentino, il basso elettrico di Riccardo Gola (protagonista in Sor Vincè) e la batteria di Riccardo Gambatesa.