Emergenti 5 Dicembre 2018

Cani Sciolti

Un bel disco fatto di storie, che contiene le contraddizioni politiche, sociali e personali, di un'intera generazione e quelle di chi vive un piccolo paese di provincia, osservando l'esistenza e la realtà da un'altra originale prospettiva cercando....”L'essenza in un profumo”.

Artista
I Guai
Etichetta
Autoprodotto

Ascoltare Cani Sciolti de I Guai è come guardare da lontano lo spaccato di una società dalle mille sfaccettature affrontata con sarcasmo e disincanto; come sedere al tavolo di un bar a contemplare la vita che passa.

Forte di un songwriting molto incisivo e profondo, il disco vive di contaminazioni, muovendosi tra sonorità disparate. C’è il rock nell’accezione più classica del termine, come nella bella ballata Bottiglie di Vino, il cantautorato di una volta, lo ska/reggae danzereccio (Occasioni Perse), il folk dall’animo popolare (Bar ’80), la sinuosità di un jazz leggero (Cani Sciolti), la ricerca alt-rock spruzzata di eleganti synth (Genere Umano, Ali di Cera, La fine di Un Sogno, Sei Pollici).

Ci si lascia facilmente trasportare all’interno di questo interessante mash-up di generi, di questo universo sonoro che fa danzare ma che lascia anche il tempo di meditare, di questo cantautorato che fa sorridere e riflettere al contempo, lasciando spesso anche l’amaro in bocca.

Un bel disco fatto di storie, che contiene le contraddizioni politiche, sociali e personali, di un’intera generazione e quelle di chi vive un piccolo paese di provincia, osservando l’esistenza e la realtà da un’altra originale prospettiva cercando….”L’essenza in un profumo”.