The Who. Long live rock
Nuovo libro per Antonio Pellegrini che si cimenta nella biografia degli Who. Intitolato come una canzone della band, il libro non può che celebrare il mito inossidabile di un gruppo che ha attraversato le rapide del ventesimo secolo con uno sguardo proprio a quel contesto sociale e musicale. Il volume è arricchito dalle testimonianze dei fan italiani e da alcuni contenuti esclusivi: una chiacchierata informale con Kenney Jones (ex componente degli Who), una testimonianza di John Dalton (bassista dei Kinks) e un'intervista a Simon Townshend (fratello di Pete e membro della Who Touring Band).
- Artista
- Antonio Pellegrini
- Etichetta
- Arcana Edizioni
Nuovo libro per Antonio Pellegrini che si cimenta nella biografia degli Who. Intitolato come una canzone della band, il libro non può che celebrare il mito inossidabile di un gruppo che ha attraversato le ripide del ventesimo secolo con uno sguardo al contesto sociale e musicale. Il volume è arricchito dalle testimonianze dei fan italiani e da alcuni contenuti esclusivi: una chiacchierata informale con Kenney Jones (ex componente degli Who), una testimonianza di John Dalton (bassista dei Kinks) e un’intervista a Simon Townshend (fratello di Pete e membro della Who Touring Band).
Dalla metà anni Sessanta gli Who hanno sostanzialmente contribuito alla costruzione dell’immaginario legato ai concerti rock con le loro devastanti performance al Monterey Pop Festival, a Woodstock e all’Isle of Wight Festival, immortalate per sempre nei filmati d’epoca.
Tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio dei Settanta, la band pubblica quattro dischi che diventeranno pietre miliari nella storia della musica: “Tommy”, “Live At Leeds”, “Who’s Next” e “Quadrophenia”. La morte in giovane età del batterista Keith Moon, per le conseguenze di una vita di eccessi, e quella di undici fan schiacciati dalla folla al concerto di Cincinnati nel 1979 portano allo scioglimento nel 1983. Seguiranno diverse reunion non sempre convincenti.
Tra le curiosità inedite presenti nel libro, Kenney Jones, il batterista che dovette rimpiazzare Moon, racconta all’autore la rocambolesca esibizione al “Live Aid”: “Sul palco c’era una specie di semaforo rivolto verso i musicisti… Quando si illumina il rosso significa che ti devi fermare, giusto? E lì ti staccano la corrente. Il programma era serratissimo, a ciascuna band era riservato solo un pezzo della giornata, e questo andava rispettato come fosse una cerimonia religiosa. Roger Daltrey stava cantando quel pezzo di “My Generation” quando dice “Why don’t you all f-f-f-ade away?” (“perché non sparite tutti?”), beh in effetti siamo spariti!” In quel preciso istante si interruppe la diretta e la tv smise di trasmettere l’esibizione degli Who in mondovisione
Titolo The Who. Long live rock. Ediz. italiana
Autore Antonio Pellegrini
Editore Arcana
Pagine 208
Pubblicazione 09/2022
ISBN 9788892771291


