Ultimissime 19 Febbraio 2013

In libreria “Riserva Indipendente. La musica italiana negli Anni Zero”

Gli artisti indipendenti che rappresentano e incarnano la musica italiana del Duemila sono sempre più riconoscibili, anche dal grande pubblico, e non solo perché vengono invitati a suonare al concerto del Primo Maggio o al Festival di Sanremo. La loro proposta musicale ha assunto uno spessore e una maturità tali da competere con qualsiasi nome del circo mainstream, i loro tour attraversano la penisola senza soluzione di continuità, articoli e interviste compaiono sui media non più soltanto di settore. Se ne sono accorti in tanti, comprese le major discografiche, ma soprattutto un pubblico appassionato e sempre più numeroso. Il volume Riserva Indipendente (Arcana Editore, €18.50), opera di Francesco Bommartini in arrivo in libreria in questi giorni, raccoglie le visioni, le considerazioni e gli aneddoti de Il Teatro degli Orrori, Tre Allegri Ragazzi Morti, I Ministri, Dente, Verdena, Calibro 35, Perturbazione, Zen Circus, …A Toys Orchestra, Paolo Benvegnù, Lo Stato Sociale, Il Pan del Diavolo, I Cani, Uochi Toki, Bud Spencer Blues Explosion, Lombroso, Sick Tamburo, Marco Parente, ma c’è pure spazio per altri gruppi, per le etichette e le booking agency, per i videomaker e i giornalisti musicali. Completa l’analisi Giordano Sangiorgi, presidente del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti), con un’accurata prefazione all’opera più dettagliata e approfondita sulla musica italiana del presente e del futuro.

Francesco Bommartini, giornalista, segue il panorama underground fin dal 1999, partecipando a centinaia di concerti. Collabora con il quotidiano veronese «L’Arena» e scrive su altre testate e siti web, alcuni da lui ideati. Dirige la trasmissione musicale ArtCorner, in onda su Radio Doppio Malto. Ha suonato, e lo continua a fare, in una decina di band.