Classic Rock 6 Settembre 2006

Cattivi Pensieri a Manhattan

C’è un sottile filo rosso che lega il noir classico dei maestri come James Cain ed Elmore Leonard ai romanzi nevrotici e intrisi di humour nero di Jason Starr.
C’è una capacità affabulatoria di prim’ordine...

Artista
Jason Starr
Etichetta
Meridiano Zero

C’è un sottile filo rosso che lega il noir classico dei maestri come James Cain ed Elmore Leonard ai romanzi nevrotici e intrisi di humour nero di Jason Starr.
C’è una capacità affabulatoria di prim’ordine a modellare una trama che lentamente cresce deflagrando nelle mille schegge impazzite di una follia annunciata.
Richie Segal è un commerciale di successo che non riesce più a chiudere un contratto da quando è arrivato alla Midtown Consulting, una delle più importanti software house di Manhattan, ha una moglie che macina dollari e promozioni ad un ritmo impressionante mettendo in difficoltà il suo ego di macho ferito e, come se non bastasse, non riesce a scrollarsi di dosso l’incubo vissuto per colpa di Michael Rudnick da bambino.
Ma è proprio quando incontra nuovamente quest’ultimo in carne ed ossa che i ricordi tornano a fuoco e la mente di Richie comincia a sbandare.
La classe non è acqua, davvero, e in questo suo nuovo lavoro, sempre per la lungimirante e padovana Meridiano Zero, Jason Starr dà vita ad una corsa al massacro come mai aveva fatto prima d’ora.
Una trama lucida, squisitamente calibrata, una capacità sorprendente di mettere insieme i dettagli incastrandoli con precisione chirurgica, un meccanismo che non lascia scampo e chiude tutte le possibilità una dopo l’altra.
Di Jason Starr stupisce lo stile, così maturo e caratterizzato, quella cura straordinaria nel costruire personaggi dalle mille sfaccettature e nel gestire un intreccio che ha sempre il sapore di una storia reale, verosimile, talmente legata alla vita vissuta che a volte viene da chiedersi se non saremo noi, un giorno, i protagonisti del suo prossimo romanzo.
Spietato.