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IL VIDEO DEL GIORNO
MARK OLSON – POISON OLEANDER
16 Settembre 2014
Ci sono pochi artisti che hanno saputo lasciare un impronta così nitida e duratura su un genere musicale come quella impressa da MARK OLSON, fondatore e cantante dei Jayhawks.
Negli ultimi tempi Mark ha trovato una nuova partner nella musica e nella vita, la cantante e polistrumentista norvegese Ingunn Ringvold. Per realizzare il nuovo album solista di Olson, “Good-bye Lizelle”, Mark e Ingunn hanno viaggiato dall‘Armenia al Sudafrica, dagli USA alla Norvegia, e dalla Finlandia alla Repubblica Ceca per registrare undici canzoni ad alto tasso poetico assieme ad amici ospiti del calibro di Neal Casal, Aaron Sterling (Liz Phair, William Fitzsimmons), Danny Frankel (k.d. Lang, Rickie Lee Jones) e Oystein Greni dei Big Bang, la più grande rockband norvegese.
“Good-bye Lizelle” è stato registrato in molti posti differenti (frequentemente in fienili) usando il sistema di registrazione portatile Nagra di Mark per creare un’atmosfera calda, casalinga e, in un certo senso, vintage. Ascoltando l’album e le sue evocative atmosfere reminiscenti dei capolavori dell’era di Laurel Canyon (ovvero tutto ciò che rese indimenticabile il sound dei primissimi album di gente come, ad esempio, Joni Mitchell e Graham Nash) è indubbio che l’esperimento sia pienamente riuscito. Tuttavia Mark Olson è ben lontano dall’essere retrò: il suo intento è quello di arrivare al nocciolo, al cuore di ogni canzone, dandogli la strumentazione e l’arrangiamento perfetti per veicolare il sentimento, l’idea e il calore della composizione.
“Good-bye Lizelle” consiste di undici brani, tutti perfettamente pervasi da un sound senza tempo e impreziosito dai contributi vocali e strumentali in duetto con Ingunn Ringvold. In breve: un album stupefacente da uno tra più grandi songwriters degli ultimi tre decenni.
Negli ultimi tempi Mark ha trovato una nuova partner nella musica e nella vita, la cantante e polistrumentista norvegese Ingunn Ringvold. Per realizzare il nuovo album solista di Olson, “Good-bye Lizelle”, Mark e Ingunn hanno viaggiato dall‘Armenia al Sudafrica, dagli USA alla Norvegia, e dalla Finlandia alla Repubblica Ceca per registrare undici canzoni ad alto tasso poetico assieme ad amici ospiti del calibro di Neal Casal, Aaron Sterling (Liz Phair, William Fitzsimmons), Danny Frankel (k.d. Lang, Rickie Lee Jones) e Oystein Greni dei Big Bang, la più grande rockband norvegese.
“Good-bye Lizelle” è stato registrato in molti posti differenti (frequentemente in fienili) usando il sistema di registrazione portatile Nagra di Mark per creare un’atmosfera calda, casalinga e, in un certo senso, vintage. Ascoltando l’album e le sue evocative atmosfere reminiscenti dei capolavori dell’era di Laurel Canyon (ovvero tutto ciò che rese indimenticabile il sound dei primissimi album di gente come, ad esempio, Joni Mitchell e Graham Nash) è indubbio che l’esperimento sia pienamente riuscito. Tuttavia Mark Olson è ben lontano dall’essere retrò: il suo intento è quello di arrivare al nocciolo, al cuore di ogni canzone, dandogli la strumentazione e l’arrangiamento perfetti per veicolare il sentimento, l’idea e il calore della composizione.
“Good-bye Lizelle” consiste di undici brani, tutti perfettamente pervasi da un sound senza tempo e impreziosito dai contributi vocali e strumentali in duetto con Ingunn Ringvold. In breve: un album stupefacente da uno tra più grandi songwriters degli ultimi tre decenni.