Blues 24 Maggio 2013

A Roma dal 31 maggio al 2 giugno la IX edizione del “Mojo Station Blues Festival”

Torna a Roma, nel popolare quartiere Pigneto, per la nona edizione consecutiva, il Mojo Station Blues Festival, manifestazione musicale di respiro internazionale, organizzata dall’Ass. culturale Mojo Station (affiliata alla prestigiosa Blues Foundation di Memphis), che propone le sonorità del Blues in una versione multimediale: concerti, dj-set, mostre ed esposizioni fotografiche, rare movies e visual-art, dal tramonto a notte fonda.

L’apertura della rassegna (venerdì 31 maggio) è affidata al gruppo del grande chitarrista livornese – tra i migliori sulla scena internazionale e pilastro del progetto Playing For Change, con cui ha da pochissimo aperto 6 date di Robert Plant in Australia – Roberto Luti, ovvero i Tres, che presenteranno il nuovo (e secondo) disco Live At The Cage. Un album blues all’ennesima potenza. In apertura, Adriano Viterbini (la metà del duo Bud Spencer Blues Explosion) che presenterà il suo primo disco solista Goldfoil (distribuito in Europa dalla storica Rough Trade).

Tra gli headliner di questa nona edizione (sabato 1 giugno), l’unica data italiana di Mariem Hassan, la “Voce del Sahara”, l’interprete più rappresentativa della musica e delle vicissitudini del popolo Saharawi (Sahara Occidentale), di cui incarna lo spirito battagliero e di cui è ambasciatrice musicale nel mondo, grazie all’uso della musica come arma di resistenza, denuncia e lotta. Ospite fissa delle ultime tre edizioni del Womad (World of Music, Arts and Dance Festival) e dei più importanti festival di world music nel mondo, la Hassan canta, da oltre 30 anni, la difficile situazione del suo popolo di profughi (espropriati, alla metà degli anni ’70, delle proprie terre dalla dominazione marocchina e mauritana e costretti a fuggire verso il deserto algerino) con instancabile energia, estremo talento vocale e con una sapiente miscela di chitarre elettriche, strumenti e danze tradizionali, riuscendo così ad attualizzare i suoi canti, traghettandoli, con sempre maggior successo, nel ventunesimo secolo. Nella sua musica trovano spazio il blues, sonorità haul (suoni tradizionali) e incursioni psichedeliche.
Tra i pionieri del “Desert Blues”, insieme ad Ali Farka Toure, Mariem Hassan ha pubblicato, dalla Spagna in cui si è stabilita, svariati dischi (l’ultimo, del 2012, El Aaiun Egdat, dove parla di Primavera Araba e racconta la storia del suo popolo e la sua lotta per l’indipendenza) e presenterà al Mojo Station Blues Festival estratti del nuovo disco di prossima uscita.

La terza giornata di festival (in collaborazione con Blues Rules Crissier, CH), anch’essa “densa” di concerti live, vedrà sul palco -per un’unica data italiana- una delle storiche figure dell’ Hill Country Blues più genuino del sud degli Stati Uniti, Robert Belfour (classe 1940). Faccia da film, carisma indiscutibile, Belfour è l’ultimo della generazione di grandi interpreti dopo R.L. Burnside e Junior Kimbrough. Il suo ultimo disco “Pushin’ My Luck” (per la celebre Fat Possum Records) risale a dieci anni fa ma lui continua a portare il suo stile inconfondibile e il suo blues unico in giro per l’America e l’Europa riscuotendo un sold out dopo l’altro.
Lo stesso giorno si esibiranno anche i Left Lane Cruiser (anche per loro, unica data italiana), muscolare, scalmanato e pittoresco duo punk-rock-blues dell’Indiana. Attualmente sono loro i numeri uno a cimentarsi con simili sonorità: Mississippi Blues riletto in chiave di chitarre distorte e batteria, canzoni di estremo impatto, coinvolgenti e corrosive.
Unica data in Italia anche per Lightnin’ Malcolm (dal Mississippi), bluesman tra i più apprezzati della scena odierna, visto di recente in coppia con il grande batterista Cedric Burnside e ora sui palchi con la celeberrima formazione North Mississippi Allstars per il loro spring tour. Presenterà il suo nuovo disco Rough Out There appena uscito.

Non mancheranno le esibizioni dei bluesmen più talentuosi della scena italiana, romana in particolare, quella attualmente più viva e ricca: dai suoni Delta Blues dei Dead Shrimp, che presentano l’omonimo disco d’esordio, al groove Collinare Di One Man 100% Bluez Aka Davide Lipari, anche lui fuori con un nuovo album Psycho Voodoo al polistrumentista Spookyman, uno dei più interessanti della nidiata nu-blues romana.

Illustrazioni & visual-art del Festival sono a cura di Andrea Malis. Direzione artistica a cura dell’Associazione Culturale Mojo Station, già autrice di numerose altre iniziative volte alla diffusione della musica e della cultura nero e afroamericana in ambito cittadino, nonché realizzatrice del format radiofonico “Mojo Station – Il Blues e le Sue Culture”, in onda ininterrottamente dal 2002 dalle frequenze di Radio Popolare Roma 103.3 fm.

Il dettaglio del programma:

Mojo Station Blues Festival – IX Edizione
Dal 31 maggio al 2 giugno a ROMA @ Init Club
Start ore 19.00
Ingresso: € 10 (per ogni giornata)
Abbonamento per 3 giorni: 25 € (acquistabile fino al 28 maggio, scrivendo a info@mojostation.net)

Venerdì 31 maggio
Headliner: Tres (Roberto Luti, Simone Luti, Rolando Cappanera)
Open Act: Adriano Viterbini
Open stage: Spookyman
After show: Mojo Station Dj Set
Rare Movies: “Deep Blues”. Directed by Robert Mugge

Sabato 1 giugno
Headliner: Mariem Hassan “la voce del Sahara”
Open act: Dead Shrimp
Open Stage: Spookyman
After show: Superfunk Dj Set
Rare Movies: Funky New Orleans. Directed by Jean-Francois Bizot & Bintou Sempere

Domenica 2 giugno
Headliner: Robert Belfour (Memphis, US)
Left Lane Cruiser (Indiana, US)
Lightnin’ Malcolm (Mississippi, US)
Open Stage: Davide Lipari “One Man 100% Bluez”
Rare Movies: We Juke Up in Here!. Directed by R.Stolle, J.Konkel, D.Blaylock