Fabrizio De Andrè e Premiata Forneria Marconi live @ Teatro Tenda – Firenze, 13 gennaio 1979
Quel 13 gennaio del 1979, per la prima volta in Italia, arrivò a Firenze il pullman con lo studio mobile Manor della Virgin partito da Londra perché le case discografiche nazionali non possedevano le attrezzature adeguate alla registrazione di un concerto. Fabrizio aveva appena pubblicato “Rimini”, un lavoro diverso dai precedenti perché condito da un po’ di blues e qualche spruzzata di rock. I musicisti della Premiata si presentavano in veste di arrangiatori ed esecutori a supporto del cantautore che, nonostante avesse alle spalle diversi dischi monotematici e importanti, era solo al suo secondo giro di concerti dal vivo dopo quello di esordio del 1975, decisivo per il rapporto col pubblico ma di puro accompagnamento sul piano musicale. Per questo esordio tanto atteso si scelse il tendone di Firenze dove il suono risultò più caldo rispetto a quello dei palasport che, secondo molti fonici, non suonano ma risuonano. Erano tempi di contestazione feroce ma a Firenze andò tutto bene, la battaglia ci sarebbe stata dopo a Roma e a Napoli…
Il maschilismo orecchiabile
Milanese, 36 anni, filologo, Riccardo Burgazzi, ha analizzato mezzo secolo di canzoni italiane, dagli anni Cinquanta al Duemila, e ha dedicato un libro al sessismo nella musica leggera italiana in cui abbiamo cantato la donna angelo, quella tentatrice, quella “immobile” che sa dire solo sì. L’analisi di Burgazzi si limita alla canzone “sanremese” e ai tormentoni estivi ed evita di affrontare la trap non perché non abbondi anch’essa di testi crudi e maschilisti ma per diverse ragioni, a cominciare dal fatto che il fenomeno è troppo giovane per poter essere giudicato ora e, inoltre, perché manca del requisito dell’orecchiabilità
Deandré#Deandré – Storia Di Un Impiegato
È stata pubblicata anche su CD l’opera rock che Cristiano De André ha portato in tutti i teatri italiani, dal Carlo Felice di Genova al Parco della musica di Roma, agli Arcimboldi di Milano, da Nord a Sud, ottenendo ovunque un sold out. E tra i momenti più importanti anche il concerto all’Arena di Verona con la Pfm e la consacrazione con la vittoria del premio Ciampi
Una preghiera universale, uno stile ed una tecnica sorprendenti
Elena Somarè, milanese, ha partecipato a tante colonne sonore e ha portato nei teatri di tutto il mondo la musica più varia, dalla canzone napoletana a quella sudamericana. Sempre con una particolarità: fischiando. Ha studiato ritmica e armonia e si esprime con il fischio come se fosse uno strumento. Pochi giorni fa, su tutte le piattaforme digitali, a cominciare da YouTube, ha pubblicato il brano “Avinu Malkeinu”, cantato in precedenza da <b>Barbra Streisand</b>, una preghiera universale rivolta al Padre, quel Padre che è lo stesso in tutte le religioni. È un momento di spiritualità che assume una valenza maggiore in questo tempo di guerra
Schiena dritta per Gianmaria Testa
Un raro esempio di comunicazione musicale partendo dalla volontà di ricordare Gianmaria Testa non con un collage di cover – come si abusa nei tributi ai grandi artisti- ma con undici canzoni inedite di Paolo Gerbella, con i racconti del giornalista scrittore Guido Festinese e le immagini di Maurizio Logiacco.
Battisti, l’altro
Sul periodo dei “dischi bianchi”, quelli con le copertine segnate da un elementare disegno abbozzato dallo stesso autore della Canzone del Sole e Mi ritorni in mente, Squilibri ha pubblicato un interessante libro: “Battisti, l’altro”, di Andrea Podestà a cui è allegato un QR Code che ci regala quattordici canzoni di Battisti-Panella rivisitate da Marco Sabiu e Gabriele Graziani. Ma andiamo per gradi.
IlNostroProssimoCd
La nuova economia dominata dalla finanza entra nel mondo della canzone con una band atipica formata da tre giornalisti del Sole 24 Ore: Mauro Meazza, Stefano Elli e Marco Lo Conte.
Grazia, la madre
Grazia, la madre” è il titolo del CD, pubblicato assieme a un bel libretto, nello stile dell’editore Squilibri. Perché questo titolo? “La Deledda è la madre della cultura sarda”, spiega Claudia Crabuzza, “è una donna che ha precorso i tempi, è madre per l’innovazione portata in letteratura, per la modernità dello stile, per la libertà della sua espressione artistica e per aver trasformato il piccolo e angusto mondo delle sue origini in un racconto universale di esperienza e di volontà di emancipazione.
Fantasia
Dieci poesie, dieci visioni del mondo sostenute dal registro vocale di Patrizia Cirulli che spazia in diversi generi, dalla canzone d’autore al folk, con un gruppo di grandi musicisti: il risultato è un suono che affonda nella tradizione ma è maledettamente moderno.
Nove vite e dieci blues
Cercare accordi, andare a tempo con gli altri, è il segreto di una vita davvero speciale che Mauro Pagani, 76 anni, polistrumentista, compositore, direttore d’orchestra, ci racconta in un libro “Nove vite e dieci blues, (Bompiani, 222 pagine, 17 euro), dove l’autobiografia si dipana con il passo di un romanzo.