Vaghe Supposizioni
“Vaghe Supposizioni” è un titolo che racconta di un’indagine, quella alla ricerca della sua vera personalità e di un’indole universale che restituisca senso alla parola “umano”, declinata nei suoi miliardi di singolarità.
Heleonor Rosencrutz
Una storia e un’opera che coinvolge a 360°, una bella conferma per la musica italiana, e un nuovo interessante capitolo nella discografia già ricca e varia di una band che speriamo prosegua senza interruzioni nella sua ricerca artistica, e non solo in senso strettamente musicale. Bravissimi.
Nitro
Tradizione celtica e modernità cibernetica. La melodia arcana del flauto celtico e della cornamusa incontra la grinta della chitarra e del basso elettro-rock e il risultato è davvero piacevole, anche se ancora bisognoso di una più netta definizione.
Popular Problems
Composizioni essenziali, minimaliste, ridotte all’osso, quasi dimesse, e spaventosamente intime e universali al tempo stesso. Un ossimoro, ma al quale lui ci ha abituato abbastanza bene
Applausi A Prescindere
Un disco che racconta storie di personaggi che si muovono sulla scena della tragicommedia continuamente intessuta da amore, abbandono, ossessione erotica, solitudine e rimpianto.
Dremong
Potremmo quasi dire che quest’orso totemico rappresenta un po’ l’essenza stessa della musica, che dovrebbe al tempo stesso infiammare l’anima e placarla, ferirla e dissetarla; e se un artista non riesce ad ottenere questo effetto, allora non è tale.
Metromoralità
Andare o restare, nuotare, galleggiare o affogare, attori o spettatori, squali nell’oceano o pesci tropicali in un acquario, incendiari o pompieri. Questi sono i temi che Dececco disseziona in tutti i possibili scenari.
In Viaggio
La musica dal sapore caraibico della Krikka diventa pretesto per gettare uno sguardo ironico, a tratti beffardo, ma tutt’altro che passivo e rassegnato, sui vizi e le magagne della nostra povera Italia.
Lo Specchio
Se la morte dell’amore è una parte ineludibile della favola, i L’Ame Noire non hanno avuto paura di raccontarla: bravi e mai banali, intelligenti e trasversali, da ascoltare nel momento giusto, quando sentite di avere le orecchie ben aperte per ascoltare e la mente libera da pregiudizi e luoghi comuni.
El Pintor
Una chiusura del cerchio non clamorosa, ma sussurrata, soffusa di malinconia e costellata di sprazzi di luminosità e di pura gioia, e che racchiude in sé almeno tre generazioni di musica rock