Musica Seria
Poche o nulle le concessioni al commerciale ed alle mode del momento: Hip Hop come colonna sonora del quartiere, rap come mezzo per esprimere il disagio (ma anche l’orgoglio!) della strada e le contraddizioni della società d’oggi
Infinite Beats
Uno dei più importanti ‘comandamenti’ Hip Hop dice “keep it real”: su questo a Rubo non si può proprio dire niente!
Cookies & Milk
Metro Stars sono Michel, produttore ex componente dei Momo Posse con all’attivo due buone prove soliste (“Champion’s League” e “Da Lontano”), e Maxi B, mc dalla buona scrittura ed intensità interpretativa, attivo ormai da anni
L’Avvento
Non capita spesso di temere una recensione per paura di non trovare le parole adatte a rendere l’idea di quanto un disco sia straordinario…mi sta capitando adesso e mi disturba un po’, ma è anche un onore
The Crane Wife
Un album coraggioso ed ambizioso di fronte al quale io per primo sono stato più che dubbioso all’inizio, ma è normale: bisogna dargli un po’ di tempo... se lo merita perchè, alla fine, è uno dei dischi migliori di questo 2006
Tora-Ki
Disco molto interessante per le atmosfere, le parole ed i suoni che propone; pecca un po’ di inesperienza ma si piazza tranquillamente tra i migliori dischi hip-hop italiani del 2006
Tha Blue Carpet Treatment
“Tha Blue Carpet Treatment” avrebbe potuto essere un ottimo album se solo fosse stato possibile limitare la foga di inserirvi anche pezzi che sono un insulto all’hip-hop
Kingdom Come
Non c’è nessun vero passo falso in “Kingdom Come” che si mangia letteralmente il nuovo di The Game e rappresenta un ritorno in grandissimo stile per Jay-Z, che lo si ami o lo si odi, che faccia piacere o meno
Doctor’s Advocate
E’ tutto terribilmente banale e già sentito in “Doctor’s Advocate” anche se suona bene e magari, a tutto volume dai finestrini abbassati della vostra macchina, fa pure la sua porca figura
Game Theory
Il primo disco dei Roots dopo il loro passaggio alla Def Jam è un manifesto di hip-hop consapevole ed impegnato nei testi come da tradizione Public Enemy, letteralmente citati, infatti, nella quasi iniziale “False Media”