Quattro
“Quattro” non ha solo sprazzi di buona musica: ne è pervaso fino all’osso e il suono che si ottiene è fresco, pulito, mai lasciato al caso e, soprattutto, riesce a tenere alta l’attenzione fino alla fine.
Abra Kadavar
i Kadavar sembrano capitati per puro caso nel nostro millennio, magari liberati solo ora dopo anni di conserva sotto naftalina e investiti di un compito difficilissimo: risanare il mondo del rock, partendo proprio dalle radici.
Musica D’Acqua
Un viaggio itinerante da assaporare in totale solitudine, una veste da cosmopolita intagliata e cucita alla perfezione da dei bravissimi polistrumentisti: sta solo a voi decidere se indossarla o meno.
Horizon Tales
Questo progetto tutto made in Italy, dalle mille sfaccettature sonore e capace di sfornare brani viscerali, non si perde nella sterile nostalgia dei tempi passati o nella mancanza di inventiva, tenendo sempre alto il livello qualitativo.
Arnaut
C’è ancora la piacevole ingenuità di chi si trova agli inizi contrassegnata, però, dalla determinazione di chi ha ben presente dove vuole arrivare e da un’innegabile ispirazione, che si riversa costantemente lungo tutto il disco.
Home Storm
I Joan and The Sailors sono degli artigiani del suono: riescono a creare piccoli gioielli servendosi degli stili più diversi con la voce accattivante di Joan Seilor, di innegabile bravura, a plasmare il tutto.
Delta Machine
Un ritorno caratterizzato da dicotomie, tra guizzi di genio e momenti di pigrizia, pezzi prodigiosi e giuramenti di fedeltà agli stereotipi del (non sempre glorioso) passato
S/T
Nove brani dal sapore carnale, nei quali la parte musicale spesso è irrisoria a tal punto da destrutturare la forma-canzone e tramutarla in poesia, con una maturità e consapevolezza tali da far invidia ad altre band già affermate.
Adam Carpet
Dieci brani, dieci diverse illusioni: dal paesaggio nordico dell’inizio fino ad arrivare al videogioco interattivo, attraversando di tanto in tanto il muro plastificato anni ‘80.
Amok
Questo progetto dimostra quanto Thom Yorke non sia più il rockettaro alienato di "Ok Computer", nonostante la sua fisionomia mistica rimanga comunque ben visibile