Metabolizzare
Un lavoro maturo, importante, completo, che fa parte a pieno titolo della storia di questo gruppo che oscilla dall’alternative allo psichedelico all’Hard Rock con estrema disinvoltura. Il gruppo romano realizza un buon album. Fastidioso e graffiante al punto giusto, come un pezzetto di cotone strofinato sui denti
Amaramente
E’ un lavoro discografico delicato, che va trattato con cura, con riguardo, con affetto, con amore. Ci sentiamo bipolari nell’ascoltarlo, a volte ebbri di gioia di vivere, a volti incredibilmente tristi e depressi. Vaghiamo per le strade di una città oscura, una grande metropoli illuminata solo dai lampioni e dalle insegne degli empori notturni. Ci godiamo la bellezza della notte, le strade vuote, il silenzio, la gioia degli alberi scuri e delle querce intaccate dalle iniziali degli innamorati, quando all’improvviso veniamo fermati da uno sconosciuto armato di pistola che ci chiede il portafogli e l’orologio
The Kid
Un’elettronica femminile si sente di rado. Ed è per questo che siamo fieri quando troviamo un’esponente donna di questo genere. L’ultimo album della Smith è un’allucinazione pop, fiabesca, evanescente e ben costruita<br>
The Stairwell Sessions
Melodia, che dal suadente passa all’ossessione sonora, ad atmosfere irrespirabili che prendono alla gola. Questo disco del misterioso trio del North Carolina fa pensare al misticismo erotico di “Eyes Wide Shut”, se non di “Velluto Blu” o “Strade Perdute”. Otto tracce di inestimabile perfezione e di incredibile purezza<br>
Aveva Ragione Cobain
RAI è un agricoltore di elettronica e ci fa uscire di testa con questo maremoto di sintetizzatori furiosi. Ci fa uscire di testa con le sue parole danzanti sui ritmi veloci, furibondi, ci fa uscire di testa con la sua inquietudine che gira e rigira su se stessa come in una centrifuga schizzata
One Day We Drove Out of Town
Questo è un disco per chi non ha smesso di sognare, per chi ancora ci prova, per chi ha la testa dura, per tutte quelle persone a cui mai e poi mai leverai il sorriso dalla faccia. Ed è il sorriso che sa donare quest’album colmo di immagini pittoresche e raggianti . Ieri ha piovuto molto, ma oggi splende il sole<br>
Tutto torna
Il cantautore classe 1977 si rivela nel suo genio e al contempo nella sua eterna e ironica leggerezza. Un fuoriclasse, a tutti gli effetti. Dopo averne tracciato una breve biografia, per inquadrarlo ancora meglio, gli ho posto alcune domande sul suo rapporto con Morgan, l’arte figurativa e il suo ultimo album che è una rivisitazione de “La Voce del Padrone” di Franco Battiato
Rewind
L’intero album è un’attrazione ancestrale verso un’elettronica che non si fa mancare nulla, dal trip hop al tribale, dalla techno all’interspaziale, passando per ritmiche soft e poi più aggressive e mutanti. Indubbiamente, da sentire
Be Kind
L’elettronica di Mantovani ha il gusto della sperimentazione, è raffinato, deciso, candido ma risoluto. Un lavoro che ti porta a smuovere le viscere ma senza quella morbosità tipica dell’electro-techno da rave che incede senza respiro e ti lascia senza fiato. Questo è un EP dalla fattura ritmicamente opaca, rilassante oserei dire, ma non per questo meno ballabile. Un’elettronica che non ti fa sudare, ma ti accarezza piano piano
Il punkautore
La storia di un giullare matto uscito dai cunicoli romani, così, da un momento all’altro e sfida l’ascoltatore a stargli dietro, nelle sue sfuriate contro tutto e tutti, nelle sue cantilene più romantiche, nelle sue schitarrate punk, nei suoi soliloqui sereni e filosofici