Ambient/Elettronica 7 Novembre 2017

Harmonic

Un esercizio di stile, una ricerca, che si concretizza in suoni magici ed esoterici. L’atmosfera di questo disco nelle prime note è da seduta spiritica, ma poi si fa strada lentamente il post rock ambient che rilascia un brivido di commozione tanto il sound è intenso e ricercato

Behind the Shadow Drops è un progetto nato nel 2016, poco più di un anno fa, dal chitarrista e compositore giapponese Takaakira “Taka” Goto, proveniente dalla band ambient/experimental rock giapponese MONO.

Takaakira ha sempre avuto il gusto della sperimentazione e stavolta si dedica ad un progetto ambizioso dal punto di vista delle sonorità, nuove ed inaspettate, che si alternano tra l’ambient, il trip hop e manierismi minimalisti, che vanno a creare una sorta di soundtrack surrealista con forti elementi dark. L’ultimo album di Behind è Harmonic, uscito il 22 settembre 2017, nel quale troviamo il featuring di John Mc Entire dei Tortoise e dei The Sea and The Cake, che si è occupato di percussioni, programmazione e missaggio, così come il contributo della violoncellista di Los Angeles Helen Money.

L’ascolto dei MONO può aiutare a capire su quali basi si fonda il progetto di Takaakira. Melodie romantiche e dolcemente commoventi, alternate ad un rock maestoso, quasi biblico nella sua imponenza. Una sperimentazione continua che produce un sound senza paragoni. E questo è anche Harmonic. Un esercizio di stile, una ricerca, che si concretizza in suoni magici ed esoterici.

L’atmosfera è da seduta spiritica nelle prime note, ma poi si fa strada lentamente il post rock ambient che rilascia un brivido di commozione tanto il sound è intenso e ricercato. Di fronte ad un lavoro di tale raffinatezza sonora non sappiamo se sorridere o piangere, perché è questa dualità di sensazioni che riesce a stimolare Harmonic, nell’impiego di strumenti classici che si modernizzano tramite l’uso che ne viene fatto. Una classicità contemporanea, forse è questa una definizione calzante per il lavoro di Goto, un’atmosfera soffice e dolcissima, alla quale, alla fin fine, non si riesce a non cedere. Una lacrima sgorga timidamente, seguita da un’altra e poi da un’altra ancora. Ma è un pianto di gioia. Mai sentito niente del genere