Live @ Alcatraz, Milano 19 aprile 2018
Appino, Karim, Ufo e il maestro Pellegrini hanno ripercorso la loro storia facendo bruciare letteralmente l’Alcatraz per due ore, oltrepassando il muro del suono convenzionale e guardando negli occhi una ad una le persone di una platea soldout,così come si guarda uno specchio per “capire che le catene che ti uniscono con gli altri sono parte di quello che sei”
“Una volta finito questo tour? Vediamo, magari andiamo tutti affanculo… oppure uscirà qualcosa legato all’anniversario proprio di questo disco”
Mancano poche ora al concerto di stasera dei Zen Circus all’Alcatraz di Milano, giusto il tempo per scambiare quattro chiacchiere con Karim Qqru, batterista del gruppo<br>
Invisible Storm
L’ottavo lavoro dei Turin Brakes appare irrequieto e non lineare, non ci sono tracce particolarmente accattivanti o che lascino un segno, anche minimo. Puoi alzare un sopracciglio ogni tanto si, ma nulla di più che attiri l’attenzione o la trattenga. Non c'è niente di rivoluzionario sfortunatamente, ma bisogna dare atto ai Turin Brakes di aver realizzato esattamente l'album che volevano fare, che sia poi un album “OK” e non “Wow”, questa è un’altra storia<br><br><br>
Live @ Santeria Social Club, Milano – Martedì 10 aprile 2018
Il cantautore scandinavo e la sua band, hanno regalato al pubblico un concerto davvero piacevole, (e unico), che ha fatto conoscere ancor di più lo sfaccettato mondo di questo simpatico ed eccentrico ragazzo dai capelli rossi, un’autentica ventata d’aria fresca che soffia pacificamente da Bergen e che (per) ora si è fermata a Siracusa<br>
The Other
Il nuovo disco di Kyle Thomas, in arte King Stuff, rappresenta un lato più esoterico e riflessivo del musicista, non più canzoni frenetiche e oltraggiose, ma brani colmi di speranza e fiducia e, anche se il “Re” è preoccupato per il futuro e le tastiere synth su "The Other" suonano futuristiche nonostante l’effetto vintage
Radyo Siwèl
Il terzo disco della cantautrice canadese è una brillante rivisitazione, in chiave indie-folk, di inni pastorali e voodoo, che sposano la forza dell’afrobeat, senza dimenticare il tocco dance che caratterizza i carnevali caraibici. Un disco ricco di allegorie e simbolismi propri della poesia e della canzone haitiana, una specie di linguaggio della resistenza in codice<br>
In Your Own Sweet Time
Questi tre ragazzacci scozzesi ci regalano undici canzoni una diversa dall’altra, pur restando fedeli al loro sound energico e ricco di virtuosismi alimentati dal testosterone del miglior rock britannico. Giocosi, incisivi e volutamente rilassati, The Fratellis son tornati!
Ancora Meglio
Federico Cimini è un “raccontastorie”, le sue canzoni parlano di amori, persone, tecnologia e velleità della moderna società con un approccio alla musica che ricorda un po’ quello cantautorale di Rino Gaetano. Il suo universo musicale si mescola perfettamente con quello del - forse già troppo popolato - panorama indie italiano, aggiungendo tonalità di colore al caleidoscopio di volti, suoni e parole che ne fanno già parte
Neon Desert
Un album notturno, introspettivo, in cui Rhò sembra esprimere tutte le sue sensazioni, ispirazioni (e perché no, aspirazioni), con una penetrante e originale sensibilità musicale. Non vi è dubbio alcuno quindi, che questo giovane ragazzo romano, sia da includere tra le migliori promesse dell’attuale panorama musicale italiano<br><br>
Always Ascending
Un album che ammicca al rinnovamento, ma lo fa per celare la totale carenza di innovazione. Mi riesce difficile credere che siano i veri Franz Ferdinand. In attesa di capirlo, prendo la macchina del tempo e torno al Qube a fare due salti su “Do You Want to”