Not Accepted Anywhere
The Automatic: una nuova band proveniente da Cowbridge, a un passo da Cardiff. Quattro gallesi per scuotere il mercato e meritarsi l’ennesimo appellativo da next big thing di provenienza UK
Baustelle + Bandabardò + altri live @ Pollino Music Festival – San Severino Lucano (PZ), 4, 5 e 6 agosto 2006
L’undicesima edizione del Festival del Pollino è stata intaccata solo marginalmente da una pioggia che puntuale si presentava all’inizio di ogni serata
Twelve Stops And Home
Una sorpresa realmente concreta: è questo il responso ottenuto ascoltando il debut album dei Feeling, i nuovi missionari del pop inglese.
Intervista a Francesco Bianconi dei Baustelle
In occasione del Neapolis Festival, che si è svolto qualche giorno fa, abbiamo avuto modo di incontrare in albergo Francesco Bianconi e di fare quattro chiacchiere con lui sui Baustelle
È soltanto un salto nel vuoto
Il debutto di Luca Bussoletti, nuova piccola star dell’era digitale di myspace, lascia qualche perplessità tra un pop rock molto estivo e qualche ombra e ingenuità in alcune scelte stilistiche.
Riot City Blues
Per il loro nono disco in studio gli scozzesi Primal Scream tornano alle atmosfere south rock del 1994, con “Give Out But Don’t Give Up” e soprattutto i Rolling Stones in testa
Sting live @ Cornetto Free Music Festival in Piazza Plebiscito – Napoli, 25 giugno 2006
Il 25 Giugno si è consumato un evento. Perché ogni volta che Sting calca i palchi si crea una atmosfera a dir poco storica: a Napoli in Piazza del Plebiscito abbiamo assistito a una performance epica
The Black Magic Show
Il secondo disco dei newyorkesi Elefant continua il percorso di rivisitazione dei Cure e dei Joy Division pur mantenendo un approccio molto sporco tipico di gente come Stooges e MC5. Originali senza innovare.
Nice And Nicely Done
È vecchio di un anno il disco di indie pop dell’estate 2006. E per giunta si sta parlando di indie pop americano, di quello dannatamente buono. D’annata. Sulla scia di Pavement, Yo La Tengo e The Shins
Civilian
La next big thing anglosassone sembra essere rappresentata dai Boy Kill Boy, l’ennesima testimonianza che nei decenni passati gli Smiths hanno seminato tanto e bene