Cardiff, la città che ha cantato ancora prima dei Gallagher
Se ne è valsa la pena? Decisamente. Ma in questa recensione della prima data gallese dei fratelli Gallagher non si parlerà di scaletta, esibizione e abbracci fraterni post concerto: per quello c’è pieno il web ormai da un paio di giorni. È la città e la gente che si trovava a Cardiff ad essere sotto i riflettori: perché la sensazione è quella di aver trattenuto il fiato come una folla al limite del bis. E nei due giorni in cui gli Oasis sono tornati insieme sul palco per il loro reunion tour, la capitale gallese si è svegliata con la voce roca. Come Liam. Come un coro già pronto, sparso tra le strade, nei pub, sui marciapiedi davanti ai B&B, nei corridoi dei treni stracolmi di chi era diretto qui solo per una cosa: esserci
Concrete Love
I Courteneers sono magnificamente uguali a sé stessi da 4 dischi ormai. Il che è un bene e un male allo stesso tempo
Albanian Paisley Underground
Questo primo disco dei Wemen scorre via piuttosto bene e velocemente, i primi quattro pezzi sono notevoli ma subito dopo la cover dei Clash l'ispirazione si perde e si finisce per girare in tondo riproponendo senza variazioni la propria ricetta.
The Darkest Sea
Una produzione che presenta un filo conduttore ben definito: quello di un indie rock di matrice americana che ogni tanto si spoglia della distorsione per virare verso un oscuro alternative folk.
Dieci
Una rivisitazione della scuola indipendente italiana attraverso il suo gusto per il pop, il soul, il folk. Ma non basta per lasciare in bocca la voglia di riascoltare; c'è il rischio che alla base ci sia non la voglia di ascoltare lui ma gli artisti originali.
Ho Trovato Godot
Melodia e armonizzazioni, una tendenza alla retromania che permea tutto il lavoro e un tocco vagamente psycho intellettuale nella scrittura dei testi: è questa la chiave vincente di un disco che invita ad un nuovo ascolto sin da subito.
Hidden Garden Ep
Una sorta di anticipazione di quello che sarà il suo primo lavoro ufficiale; di conseguenza va preso come un work in progress di un percorso che va definendosi passo dopo passo. Restiamo curiosi in attesa di sviluppi.
Lume
Tutto suona bene e ogni cosa sembra essere esattamente nel posto in cui deve essere ma la sensazione percepita è quella di non essersi emozionati o persi nelle lande caleidoscopiche che i nostri vogliono tratteggiare.
Sticky Caramel Mind
Gli Sweet Jane & Claire sembrano essere un giusto punto di equilibrio tra il lato malinconico dell'indie rock e una certa trasversalità tipica del genere alternative il tutto confezionato con un gusto non banale.
Excavator
È un disco essenzialmente di folk rock, fortemente radicato nell'America che fu, suonata con un piglio Seventies negli arrangiamenti e nel tiro, ricca di melodie che in poco tempo diventano familiari e cristalline.