Uno stile che è folk, pop, cantautorale, ma a guardare bene non si riescono a trovare riferimenti immediati. Ne parliamo con il giovane cantautore romano in occasione dell’uscita di “Apotheke”.
Il suo stile somiglia a tutto e niente. E’ folk, pop, cantautorale, ma a guardare bene non si riescono a trovare riferimenti immediati.<br><br>
Le Donne Di Un Clown
La varietà è la sua cifra stilistica, tra riferimenti a De Andrè, Concato e De Gregori, ed un timbro vocale intimo e gentile che nel ricordare Ligabue ha il pregio, se non altro, di conferire ancor più calore e spessore all'intera opera.
Lui si definisce “cantautorap”, ed è un bene che una volta tanto a darsi un’etichetta sia l’artista stesso.
Uno per cui molti suoi colleghi, da Morgan a Max Pezzali, hanno avuto parole d'elogio descrivendolo come l’unico musicista in Italia a saper davvero usare le parole.
Apotheke
Ogni canzone contiene la sofferenza ma anche il modo per venirne fuori, in un alternarsi di sentimenti opposti ma uguali che ci accompagnano dalle prime luci del mattino fino al buio della notte.
Non Trovo Le Parole
Lui è un giovane cantautore napoletano con una naturale predilezione per la ballata jazz e un’inclinazione a parlare di amore, rabbia, speranza, ma anche di disagio e voglia di vivere di un giovane poeta dei nostri tempi.
The Tablets
Dream-pop scintillante e lo-fi, melodie electro-synth per innamorati, soliloqui poetici e dolceamari condensati in undici sospiri che vi carezzeranno le orecchie e il cuore, e che avrete voglia di ascoltare più e più volte.
In A Nutshell
Al sound psichedelico fatto di ritornelli orecchiabili e cadenzati, si aggiungono qui una serie di filastrocche a tempo marziale e sketch per canzone pop psichedelica che fanno di questo disco un piccolo gioiello di autoironia ed eccentricità.
Multicolor
Coordinate che guardano essenzialmente al pop-rock britannico degli anni 80 e 90 ma non mancano episodi dove le influenze servono sì a dare forma ai brani ma si sposano col tocco personale della band friulana.
Scars
Dodici tracce capaci di prenderci per mano e portarci ad un livello superiore, inintelligibile della percezione. Che poi è quello che la musica dovrebbe sempre saper fare.
Intervista a Giampaolo Felici, leader e fondatore del progetto che da dieci anni è capofila nella riscoperta di una romanità della tradizione oramai dimenticata.
Con Giampaolo Felici, leader e fondatore del progetto che da dieci anni è capofila nella riscoperta di questa romanità oramai dimenticata abbiamo rievocato i fasti delle canzoni di un tempo.