Dinecessitavvirtù (EP)
Lavoro che guarda all’estero ma che parla italiano. Un lavoro che procede per immagini strane, a volte divertenti, a volte grottesche, ma riconoscibili a tutti con uno stile musicale che richiama suggestioni cantautorati europee e d’oltreoceano.
Anche Io Voglio La Mia Auto Blues
E’ dalla terra che bisogna partire per parlare di un album così impastato di folk da profumare di storia e di un artista così quotato da essere stato chiamato a rappresentare la sua regione al festival del cantautorato dialettale.
Conversatorio
Questo disco sarà pure – come lo descrive l’autore – un “imbroglio campestre”, ma suona come una preghiera in amorevole assetto, perfetta unione tra scenografie sonore e meditazioni poetiche, musiche e testi, suonare e parlare.
Rinuncia All’Eredità
Un cantautorato rabbioso, elettrico, viscerale dove tesi e antitesi trovano la sintesi in un unico corpo elettrico dove gli opposti si respingono ma suonano bene insieme tra spasmi chitarristici, contrazioni ritmiche e tribalismi metropolitani.
Alieno
Un lavoro compatto che fila come l’olio tra chitarre distorte, elettronica avvolgente e voci penetranti che s’intrecciano con ritmiche finemente tessute. Tutto tremendamente al posto giusto.
Lottoventisette
Dieci tracce equamente suddivise tra originali e rivisitazioni che raccontano quello che c'è fuori dalle finestre romane unendo musica rock e melodie malinconiche tipiche del repertorio tradizionale romano.
Sentimentale
Un disco che è una dichiarazione d’amore. Un tuffo in un passato lontano ma sempre attuale. Quaranta minuti di puro godimento in cui vengono rievocati lo spirito, le sonorità, lo “swing” del grande Lelio Luttazzi.
Rotte Ep
Inforcate le vostre cuffie per tuffarvi testa e cuore in questo viaggio tra synth, manipolazioni e voci filtrate. Durerà poco ma alla fine sarà come aver viaggiato nello spazio.
Extra
”Extra”già di per sé è un titolo che la dice lunga sulla portata di questo lavoro, enorme - appunto - come il nome di colui a cui è dedicato: Lèo Ferrè. E l'ensemble romano guidato da Andrea Satta non riesce a smettere di amarlo.
Elettrodomestica
La preponderanza di brani-giocattolo non fa che aumentare l'irritazione per una band molto brava ma che - appunto - suonerebbe meglio al circo. Insomma, pazzoidi e divertenti, ma sostanza e qualità sono di casa altrove.