Bachelor n° 2
Pubblicato nel 1999, sull'onda del successo ottenuto dalla Mann a seguito della partecipazione alla colonna sonora di Magnolia (cult movie di Paul Thomas Anderson) per il quale ottenne anche una nomination all'oscar per "Save me", "Bachelor n. 2" è un disco che entra nel cuore di chi non ha paura di emozionarsi con poco
- Artista
- Aimee Mann
- Etichetta
- Super Ego Records
Pubblicato nel 1999, sull’onda del successo ottenuto dalla Mann a seguito della partecipazione alla colonna sonora di Magnolia (cult movie di Paul Thomas Anderson) per il quale ottenne anche una nomination all’oscar per “Save me”, “Bachelor n. 2” è un disco che entra nel cuore di chi non ha paura di emozionarsi con poco. Il disco si apre con How am I different, tipica ballata chitarristica e prosegue con la bellissima Nothing is good enough, brano smaccatamente seventies, della cui atmosfera è a ben vedere intriso tutto il disco, a partire dalla voce della Mann, che mostra di aver imparato alla perfezione la lezione di Carol King e di Joni Mitchell.
E così, via via, passando per la struggente The fall of the world’s own optimist, scritta a quattro mani con Elvis Costello, per Calling it quist, con lo springsteeniano Benmont Tench al piano, fino alla malinconica – anche nel testo – You do, con cui si chiude il lavoro.
Il mixing di Bob Clearmountin, mitico produttore di tanti artisti rock e storico uomo mixer di Bruce Springsteen, contribuisce a creare un’atmosfera rock tendenzialmente unplugged, che calza alla perfezione sia alla voce sia alla musica di Aimee, autrice , o co-autrice, di tutti i brani del disco. Joni e la Carol di Tapestry, come detto, sono molto presenti, ma sarebbe riduttivo pensare a questo lavoro come ad un prodotto meramente emulativo. Aimee è adulta, matura, perfettamente in grado di scrivere e interpretare un disco che resta nella memoria e nel cuore.


