Hip-hop
Tra jazz e rap ecco il nuovo EP Border Wall
Un lavoro raffinato e ambizioso, che nasce con lo scopo di unire il mondo dell'Hip-Hop e dei campionamenti, con quello degli strumenti suonati tipici dell'universo jazz
Atto secondo
Un ritorno a stretto giro quello del rapper romano a Sanremo. Nel 2019, lo ha condiviso in coppia con Daniele Silvestri, con “Argentovivo” vincendo il Premio della Critica "Mia Martini", il Premio della Sala Stampa "Lucio Dalla" e il Premio per il miglior testo "Sergio Bardotti". Quest’anno ci arriva da solo con “Eden”. Molte sono le aspettative riposte su Rancore. Intanto già dal testo del suo pezzo, duro e profondo, si capisce che non sarà un ritorno leggero visti i riferimenti all’attentato alle Torri Gemelle, ai conflitti in Iraq e in Siria, alla mitologia greca e romana, alla difficoltà di compiere una scelta…
“Vi racconto le emozioni della mia generazione”
Il giovane trapper, che sarà nelle prossime settimane in tour per la presentazione del suo nuovo EPD’Amore (il 6 dicembre a Roma (Contemporary Cluster), il 7 dicembre a Pomigliano d’Arco (NA) (First Floor Club) è stato intervistato da Maurizio Guccini, Alessandra Paparelli e Vanni Maddalon lunedi 2 dicembre durante la trasmissione radiofonica “EXTRA! – Sulla Strada”, programma in onda dal lunedi al venerdi dalle 18 alle 19 su RADIO ITALIA ANNI 60 ROMA 100.5 FM. Ecco cosa ne è venuto fuori…
Un EP d’amore
Sta per partire il Mini Tour del trapper romangnolo una manciata di eventi esclusivi in cui presenterà al pubblico i brani del suo nuovo EP, intitolato “L’EPD’AMORE”. Appuntamento il 6 dicembre a Roma (Contemporary Cluster), il 7 dicembre a Pomigliano d’Arco (NA) (First Floor Club) e il 21 dicembre Bellinzona (Svizzera) – 6500 Music Club
Il Rap non è morto
Soprannominato the “King of Freestyle”, anche se per i suoi fan rimane sempre “Ensino”, il rapper torinese è uno dei pochissimi che canta senza voci registrate, improntando il suo live sulla tecnica e sui suoi favolosi esercizi di stile, 100% live. Il concerto non ha mai perso ritmo dal primo all’ultimo beat, mantenendo un passo pazzesco, da quando si sono accese le luci sulla consolle fin oltre la mezzanotte quando Ensi e la sua crew hanno salutato il pubblico
Ketama126, Speranza e Massimo Pericolo @ Rock in Roma, Capannelle, giovedì 18 luglio 2019
Al "Rock in Roma" è la serata del rap della strada, distorto, poetico e rabbioso, dalla provincia alla capitale, andata e ritorno. Un flusso continuo di giovanissime e giovanissimi si accalca sotto il palco. Al bar qualche mamma ha portato con sé riviste e libri da leggere per ingannare l’attesa, dall'imbrunire a notte fonda, e astrarsi dal delirio che sta per precipitare nel palco più piccolo di Capannelle, più di tremila persone in fervida, esaltata, sorridente attesa. Le “posse” che si alternano sul palco senza sosta per tutta la serata sono un fiume in piena, di rabbia e potenza senza limiti, un’onda di sovversione continua, che alimenta energia, dalle casse a palla alle nostre orecchie, dal palco al prato, dove nelle rare pause sonore si formano decine di cerchi vuoti al centro e pronti per essere riempiti da un pogo sfrenato, gioviale e sfrontato, in un clima da postmoderno hardcore di strada
Live @ Rock in Roma, 22 giugno 2019
Il clou di questa incredibile maratona, titolata provocatoriamente “liberazione di Roma”, è l’ora e mezza di sfrenata performance stratosferica di musica elettronica, melodie pop, cassa dritta e rutilante, rap napoletano eterna poesia della strada e cori esaltati del collettivo che si aggira intorno al nome di #Liberato, lo sconosciuto rapper napoletano incappucciato, come viene da tutti definito. E che a noi fa pensare a una collettività aperta di visionari inventori innamorati di Napoli, produttori musicali e musicisti che ruotano intorno alla sua iconica voce
Re Senza Corona
È un gran bel disco, il secondo del rapper romano, uscito da un paio di mesi scarsi, sapientemente prodotto da G Ferrari. Si tratta di una conferma, visto l'ottimo precedente “Sesto senso” (2016), dove già traspariva l'animo da cantore di una romanità schietta e immaginifica. Con accanto sempre una grande squadra di giovanissimi producer romani, sui quali converrà tornare in altra occasione
Stanza Singola
È finalmente uscito il disco d’esordio solista di Franco126, al secolo Federico Bertollini, classe 1992, da Monteverde, Roma, lirico rapper di strofe sbilenche e di poesia trasteverina d'altri tempi, da cantautorato metropolitano, che avevamo incontrato negli anni passati con Carl Brave, intorno a quel piccolo gioiello che fu “Polaroid” e il loro affollato tour italico. “Stanza Singola” è un altro, notevole, passo avanti in quella nuova, eppure sempre classica, tendenza tra pop malinconico e scanzonato, poesia della strada, come il rap, l'hip hop, e attitudine da crooner del nuovo millennio
Negro Swan
Un disco musicalmente interessante di un autore che spazia senza indugi tra differenti generi e progetti. Devonté Hynes, in arte Blood Orange ha registrato questo suo ultimo lavoro in giro per il mondo, dormendo dove capitava e cercando di registrare in studio con qualsiasi attrezzatura disponibile, e il risultato ottenuto non poteva essere dei migliori: intimo e personale, travagliato ed introspettivo, senza mai (s)cadere in una sofferenza monocorde