New Releases
“Una Nuova Luce Sul Mondo”
L’esplosione iniziale è presagio di distruzione fatale. Bagliori di ricostruzione all’orizzonte ormai assai vicino. Stefano Napolitano parte da qui per ricostruirsi dentro un suono futuristico ma neanche tanto, sfoggiando disegni di new-wave esemplare...
Osaka I dance
Superamento dei confini tra generi, con veri e propri attraversamenti musicali, dove l’estetica elettronica rimane comunque la chiave di volta di un album profondamente umano e di denuncia sociale, con una narrazione artistica finalizzata a divenire il respiro iniziale di una ritrovata vicinanza emotiva. Questo è “Osaka I dance” di MKDB, uscito il 13 gennaio 2026 per Instant Crush Records, metafora musicale che prende vita da una riflessione profonda sull’incapacità umana di apprendere dagli eventi drammatici del passato. Al centro del progetto artistico MKDB troviamo Marco Del Bene, compositore, polistrumentista e produttore, con un percorso artistico iniziato con la composizione classica, transitando per l’industrial rock, per approdare infine alla musica elettronica, e un lavoro iniziato nel mondo del teatro e della musica pop con importanti collaborazioni con artisti nazionali, arrivando infine al mondo dei videogiochi e del cinema
WITCHESS
Uscito il 7 novembre 2025 per Hora Records, WITCHESS di Francesca Remigi ci consegna un’opera che richiede (e merita) un ascolto cerimoniale e attento, uno splendido affresco di musica e parole in un’epoca di saturazione digitale.
The Last Swan
Nuovo e.p. per i Domus, il duo svedese, originario di Stoccolma, composto da Thobias Eidevald e da Henrik Sunbring.
Black And Gold
Nuovo disco per gli Sterbus, gruppo romano composta da Emanuele Sterbini, alla voce, alla chitarra, al basso, al pianoforte e al mellotron, e da Dominique D’Avanzo, alla voce, al clarinetto al flauto e al sassofono.
1985: The Miracle Year
“1985: The Miracle Year”, seconda uscita della Numero Group dedicata al complesso di Minneapolis dopo il box “Savage Young Dü” (recensito in queste pagine nel 2017), ci ricorda tale caratteristica distintiva degli Hüsker Dü attraverso una quarantina di brani registrati in tournée durante il 1985 tra Stati Uniti, Germania e Svizzera. Più che i cavalli di battaglia, ci sembra opportuno citare alcune canzoni restate un po’ nell’ombra; quelle di cui di solito non si parla, che qui risplendono di luce intensa. Sotto la scorza rumorosa, spicca quindi il brio pop anni Sessanta di “Books About UFOs”, “Hate Paper Doll”, “Green Eyes”, “Keep Hanging On” e “Flexible Flyer”
Psykhé
Dopo aver pubblicato due album davvero belli come “Shoden” e “Xaos”, Cécile Seraud, compositrice e pianista bretone, arriva finalmente al suo capolavoro. Il nuovo disco si intitola ”Psykhé” e presenta delle variazioni importanti sul piano stilistico. Un’opera musicale ispirata dal rumore di un mare impetuoso, dalla scogliera rocciosa e dagli spazi immensi che offre la costa bretone che si affaccia sull’Oceano Atlantico. Ma ”Psykhé” è anche altro: è una lettera d’amore messa in musica su richiesta di una cara amica, in memoria del suo compagno
Let It Be (Deluxe Edition)
Magnifica ristampa pubblicata dalla Rhino, “Let It Be (Deluxe Edition)” riconcilia l’appassionato di musica acquirente di supporti fonografici con un’industria discografica che sovente pecca di sciatteria nei contenuti e nella confezione dei titoli immessi sul mercato. L’edizione espansa, corredata da un libretto scritto “come Dio comanda” e zeppo di informazioni (fornite soprattutto da Elizabeth Nelson, giornalista del prestigioso The New Yorker, e Peter Jesperson, manager e coproduttore di “Let It Be”), offre un disco di rarità (“Kiss My Grassroots: Rarities and B-Sides”) e un altro con la registrazione di un concerto inedito tenuto nel 1984 al Cubby Bear di Chicago (“Goodnight! Go Home”). Album eccezionale e ristampa rimpolpata imperdibile. Non occorre aggiungere altro
“Collezione di arretrati”
“Collezione di arretrati” è un disco che non nasce per stare al passo, non parla la lingua di intelligente artificiali o di scorciatoie elettroniche di chissà quale tecnica evoluta. Anzi questo tempo caotico lo ferma, lo dipinge a mani nude nonostante il suono sia matematico, preciso, computerizzato a volte.
Teho Teardo Plays Twin Peaks And Other Infinitivies
Nuovo album per Teho Teardo, noto compositore, musicista e “sound designer” di origine friulana.