World Music
Festival delle Voci della Terra @ Inari (Lapponia) – dal 19 al 21 agosto 2016.
Nella magica Lapponia si è svolta la 13a edizione del Festival multiculturale “Ijahis Idja”.
Silent Town
Da un miscuglio di culture esce un insieme di suoni caldi nel nuovo disco Silent Town di Dounia & Marta Collica, uscito a fine maggio per Viceversa Records.
Imarhan
Un album sontuoso che apre uno spiraglio nuovo a quanti nel mondo Occidentale si interessano di musica proveniente dal Sahara
Feral
Undici tracce nelle quali prevale un sound corposo, che sfocia in una sorta di grande ritmo equatoriale, capace di colpire sia alla testa che allo stomaco.
Cinque date in Italia per il gruppo francese cultore della sperimentazione e dei linguaggi arcani.
Gli Stranded Horse arrivano dalla Francia e si sono sempre caratterizzati come cultori della sperimentazione e dei linguaggi arcani. Sono in Italia a marzo per cinque date.
La nuova stella del Mali in concerto venerdì 29 gennaio a Roma.
Dotata di un sorriso radioso e naturale reinventa i ritmi veloci e le melodie blues della sua ancestrale tradizione Wassoulou attraverso una sensibilità istintivamente pop.
La Chiara Stella torna all’Auditorium
l’Orchestra Popolare Italiana propone la ChiaraStella, un progetto originale di Ambrogio Sparagna, giunto alla sua 9a edizione, dedicato ai canti natalizi della tradizione italiana, eseguiti conservandone lo spirito originario con cui queste antichi canti furono composti.
El Barrio
Le pulsazioni della musica popolare unite alle sofisticazioni di un genere più colto, in un lavoro sornione, seducente, sinuoso, accattivante, che parla argentino ma comprende anche altre lingue ed è aperto alle contaminazioni.
Venerdì all’Auditorium di Roma il progetto del percussionista Neney Santos feat. Rosalia De Souza
Santos presenterà in anteprima un progetto che affonda le sue radici nelle ritmiche del Brasile più tradizionale, rimestando generi diversificati come afro-samba, candomblé e axé music con incroci di jazz e funk
Ye Katama Hod – The Belly Of The City
L'album riflette una vocazione ad assorbire le influenze esterne grazie all'uso di un impianto tradizionale su cui s'innestano strumenti occidentali. Il tutto in chiave acustica, intima e personale.