Emergenti
Prog-jet iv: Aionverse
Dopo quarant’anni di attività nel progressive italiano, Alberto Molesini, in arte Baro, presenta la sua opera più ambiziosa: Prog-jet iv: Aionverse. Pubblicato dall’etichetta Andromeda Relix il 22 maggio 2025, questo concept album si presenta come una vera e propria rock opera, che racconta con profondità e lirismo la ricerca di senso ed eternità, attraverso la storia di una famiglia composta da moglie, marito e due gemelli, le cui scelte di vita e l’incontro finale in una dimensione ultraterrena chiamata “Aionverse”, evidenziano le complesse dinamiche dell’esistenza e del perdono. Ad accompagnare Baro in questa avventura Heather Findlay (ex Mostly Autumn, Ayreon), Iacopo Meille (Tygers of Pan Tang) immedesimato e Meghi Moschino (Quanah Parker). Un disco che invita ad un ascolto attento e meditativo, alla scoperta di un universo che va oltre la vita, il tempo e la morte
Vivere le vite degli altri
Un mix potente di elettronica e dream pop per il secondo album degli Oodal, gruppo italiano il cui nome è ispirato a una parola tamil che descrive l’intreccio di tensioni e armonie fra due amanti passaggio necessario per portare all’equilibrio. “Vivere le vite degli altri” esce oggi 17 ottobre 2025 grazie a Santeria Records dopo il precedente “Due punti” pubblicato nel 2023. Album omogeneo, ben strutturato, tecnicamente perfetto dal punto di vista del suono, cosa sicuramente dovuta anche a chi ha effettuato l’editing, piacevolissimo grazie alla bella voce della cantante e al rapporto simbiotico della voce stessa con l’orchestrazione complessiva
Violent God
Album d’esordio per i Pain Magazine, un nuovo gruppo che nasce dall’incontro fra il trio “post hardcore” francese Birds in Row e il duo “industrial techno” franco americano denominato Maelstrom & Louisahhh.
So Far
Primo album per il musicista e compositore italiano Stefano Rielli, che ha studiato jazz al Conservatorio di Monopoli, in Puglia e si è diplomato in basso e contrabbasso con il massimo dei voti.
Legacy
È passato un tempo anche troppo lungo per il ritorno sulla scena musicale degli IHLO, gruppo progressive metal con influenze che oscillano fra il djent e il metalcore e che regalano adesso a chi ascolta un prodotto musicale di grande qualità espressiva: “Legacy”, un album composto da dieci pezzi da ascoltare tutti d’un fiato, uscito a fine agosto 2025 per Kscope Music. "Legacy" non è solamente un album denso di reminiscenze musicali: è un viaggio emotivo che induce da una parte all’introspezione, dall’altra a una riflessione più ampia per la quale la musica degli IHLO costituisce la base di partenza
A quiet day
“Sunshine” è l’incipit, veemente, di “A quiet day”, ultimo album di Vincenzo Greco, in arte Evocante, che porta al calor bianco alcune delle sonorità già presenti nel precedente lavoro-“All’improvviso. Canzoni lievi” e si accosta con delicatezza alla musica classica. “A quiet day” è uscito parallelalmente al il libro di Vincenzo Greco “Il tempo moderno e i suoi inganni. Riflessioni critiche nella musica: Ferretti, De André, Battiato, Waters”. Non è un caso perché sia il disco che il libro come si legge nella nota stampa- “vogliono essere un incoraggiamento al recupero di quella dimensione umana, emozionale e spirituale tanto cara all’autore, attraverso domande, provocazioni, percorsi e qualche risposta fatta anche di silenzio”
Su La Testa!
Album d’esordio per Anè e i suoi Takkarate Boys, un quartetto jazz foggiano, composto da Fabio Mancano (Anè), al sassofono e alla voce, da Andrea Nicolè, alla batteria, da Raffaele Ventura Costa, al basso elettrico e da Loris Ruscitti, al piano e alle tastiere.
Love
Album d’esordio per gli Orange Mun, un progetto formato da due musicisti di origine siciliana: Martina Gurrieri, al pianoforte, alle tastiere e alla voce, e Emilio Longombardo, alla batteria elettronica, al pianoforte e ai sintetizzatori.
La Reina
Nawawi Sepharad è un progetto di Tiziana Nauaui che nasce dall’idea di fondere la musica sefardita medievale e rinascimentale con elementi di jazz moderno
One Blood
Il titolo dell’album che è un invito all’unione umana e a riconoscere nell’altro gli elementi comuni, le affinità, non ignorando le differenze che inevitabilmente ci sono, ma facendole diventare una vera e propria ricchezza in un’ottica di eguaglianza e rispetto, in questo senso “One Blood”. I Tarantola, band reggae nata nel 2018 e fondata da Mauro Lacandia, ha progressivamente sviluppato un proprio stile, elettrizzante, derivante da una fusion di stilemi diversi opportunamente modulati fra momenti intimi ed altri più spinti, sempre riuscendo a mantenere il filo conduttore del senso di appartenenza avulso da una specifica origine etnica: l’universalità umana