Indie 3 Settembre 2011

Choices

Le nove tracce del disco ruotano intorno a melodie orecchiabili, pregne di un indie rock senza grosse pretese, arrangiamenti facilmente ascoltabili, nei quali è la coerenza armonica tra basso, chitarra e batteria ad essere dominante.

Artista
Joshua

La formazione newyorchese dei Joshua era già apparsa negli Anni Novanta con un Ep, prodotto dalla Doghouse Records, partecipando anche ai tour degli At The Drive-In e dei The Get Up Kids.
Dopo un lunghissimo periodo di silenzio, dovuto a problemi di line up interni, la band (Dan Coutant – voce e chitarra; Keith Bogart – chitarra; Sean Hansen – basso e voce; Shane Chikeles – batteria) ritorna, dando alle stampe, per la Arctic Rodeo Recordings, l’album ”Choices”.
Le nove tracce del disco ruotano intorno a melodie orecchiabili, pregne di un indie rock senza grosse pretese. “Choices” si avvale di arrangiamenti facilmente ascoltabili, nei quali è la coerenza armonica tra basso, chitarra e batteria ad essere dominante.
L’album gode altresì di una gradevole pulizia sonora, di impercettibili dissonanze ritmiche e di una produzione compositiva compatta. I pezzi seguono pressoché tutti la stessa lunghezza d’onda acustica, senza eccessivi sbalzi di ritmo, se non per le distorsioni finali di ”Jet Black” e le irruenze conclusive di ”Mean What You Say”. Degne di nota anche le incursioni chitarristiche e la batteria incalzante di ”Temporary Flight Restrictions”.
Un album dal piglio melodico cadenzato e tendenzialmente dinamico; nulla di particolarmente interessante, se non altro naturale, semplice e immediato.