Choices
Le nove tracce del disco ruotano intorno a melodie orecchiabili, pregne di un indie rock senza grosse pretese, arrangiamenti facilmente ascoltabili, nei quali è la coerenza armonica tra basso, chitarra e batteria ad essere dominante.
- Artista
- Joshua
- Etichetta
- Arctic Rodeo Recordings
La formazione newyorchese dei Joshua era già apparsa negli Anni Novanta con un Ep, prodotto dalla Doghouse Records, partecipando anche ai tour degli At The Drive-In e dei The Get Up Kids.
Dopo un lunghissimo periodo di silenzio, dovuto a problemi di line up interni, la band (Dan Coutant – voce e chitarra; Keith Bogart – chitarra; Sean Hansen – basso e voce; Shane Chikeles – batteria) ritorna, dando alle stampe, per la Arctic Rodeo Recordings, l’album ”Choices”.
Le nove tracce del disco ruotano intorno a melodie orecchiabili, pregne di un indie rock senza grosse pretese. “Choices” si avvale di arrangiamenti facilmente ascoltabili, nei quali è la coerenza armonica tra basso, chitarra e batteria ad essere dominante.
L’album gode altresì di una gradevole pulizia sonora, di impercettibili dissonanze ritmiche e di una produzione compositiva compatta. I pezzi seguono pressoché tutti la stessa lunghezza d’onda acustica, senza eccessivi sbalzi di ritmo, se non per le distorsioni finali di ”Jet Black” e le irruenze conclusive di ”Mean What You Say”. Degne di nota anche le incursioni chitarristiche e la batteria incalzante di ”Temporary Flight Restrictions”.
Un album dal piglio melodico cadenzato e tendenzialmente dinamico; nulla di particolarmente interessante, se non altro naturale, semplice e immediato.


