Close As You Get
La formula è la solita: un buon vecchio impianto “blues”, farcito dalle note di una chitarra elettrica che penetra agevolmente all’interno del tessuto armonico dei singoli brani
- Artista
- Gary Moore
- Etichetta
- Eagle
Passano gli anni, ma niente sembra poter cambiare all’interno dell’universo musicale di Gary Moore, pregiato chitarrista e vocalist di derivazione rock blues, noto in passato per le sue collaborazioni con i Colosseum di John Hiseman, con Phil Lynott dei Thin Lizzy e per una straordinaria e fortunata carriera solista. La formula è la solita: un buon vecchio impianto blues, farcito dalle note di una chitarra elettrica che penetra agevolmente all’interno del tessuto armonico dei singoli brani. Ascoltate “Trouble At Home”, “Have You Heard”, oppure “Nowhere Fast”, per esempio, e riscoprirete per intero tutta la drammaticità, l’intensità ed il fascino delle blues rock ballads di questo eccezionale chitarrista, di certo poco aperto alle novità, ma seguace fedele di una tradizione sonora che in lui rinasce ogni volta con nuovo entusiasmo. Molto divertenti, piene di ritmo e con una chiara impronta di rock and roll elettrico risultano invece composizioni come “If The Devil Made Whisky”, “Eyesight To The Blind” e “Thirty Days”, pezzi degni del migliore Johnny Winter. Un album ben calibrato e che ci regala ottimi momenti musicali, un disco che non deluderà i fan di vecchia data di questo formidabile musicista. Da ascoltare con partecipazione, e senza timore di emozionarsi ad ogni nota di chitarra penetrante e dolente, è il blues ragazzi!
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