Cobra and Phases Group Play Voltage in the Milky Night
A giudicare dal titolo potrebbe essere un film di Lina Wertmuller...
A giudicare dal titolo potrebbe essere un film di Lina Wertmuller. Invece è un disco degli Stereolab, band inglese poco nota in Italia perché in quasi dieci anni di carriera si è occupata soltanto della propria musica. E di questi tempi non capita spesso. Niente dichiarazioni pubbliche sulle abitudini sessuali del gruppo né polemiche con altre band a ingrassare le pagine dei tabloid. Chi dovesse trovarsi a visitare il loro sito www.stereolab.co.uk potrebbe rimanere deluso. Niente foto o videoclip, musica e basta.
E di musica in Cobra and phases group… ce n’è veramente tanta. Una sorta di rock-lounge con un occhio al jazz e l’altro al funk. Il tutto condito con un’ampia strumentazione e la voce suadente di Laetitia Sadler. Si tratta di un disco ricco e sfaccettato ma anche cerebrale e a tratti involuto. Certamente meno facile da assimilare rispetto al precedente Emperor tomato ketchup. Basti pensare alle due tracce che superano gli otto minuti in cui il gruppo pratica esercizi di trance. Ma alla fine il cerchio si chiude e gli Stereolab danno vita a una musica terribilmente intrigante che cresce da sola a ogni ascolto.


