Indie 5 Settembre 2002

E’ finito un mito: Napster ha chiuso

Napster, il famoso network di file MP3 che ad un certo punto sembrava aver messo in ginocchio l’intero settore dell’industria discografica, sembra aver distribuito la sua ultima canzone. La compagnia ha licenziato i suoi ultimi 42 dipendenti dopo che un giudice ha rifiutato di integrarli nella BMG, suo partner principale. Dopo mesi sul filo del rasoio, Napster ha ufficialmente chiuso il 3 settembre di quest’anno e a niente sono valsi i tentativi di salvataggio dalla bancarotta da parte della stessa BMG che tramite Konrad Hilbers, il suo capo esecutivo designato per Napster, ha dovuto rispettare le decisioni del giudice e rassegnare le proprie dimissioni. Nonostante avessero provveduto ad installare un programma filtro che svolgeva il servizio di scaricare brani a pagamento già in Aprile la BMG era stata costretta a lasciare a casa altri 30 dipendenti dello staff per ridurre i costi di gestione e per pagare le penali dovute alla violazione del copyright che fino ad allora aveva permesso di scambiare musica tra computer usando un software gratuito.
Ora sul sito Napster.com campeggia un immagine con il famoso logo del gatto e la scritta “Napster was here”.