BMG
Avonmore
Si tratta del quattordicesimo album in studio come solista dell’artista britannico che - malgrado l’età avanzata e un innegabile affaticamento vocale - è comunque in grado di offrire un prodotto musicale di alta qualità
We Need Medicine
Nonostante sia perfettamente coerente con le sonorità che potremmo ormai definire classiche del gruppo, manca di quella brillantezza e vivacità spontanea che caratterizzava brani come "Henrietta" o "Baby Fratelli"
…Ya Know?
Vario, vivo, in movimento. E allegro, divertente, autoironico, come erano gli stessi Ramones. Forse possiamo collocarlo nella categoria dei rimpianti, delle “cose che avremmo potuto fare se...”
Soldier Of Love
Dopo tutti questi anni Sade è/sono tornata/i (non tutti sanno che Sade è un gruppo, e che Sade è la "frontwoman") con un album classico e bellissimo
West Ryder Pauper Lunatic Asylum
C’è un ottimo songwriting, riff orecchiabili, sound coinvolgente e una ricerca ossessiva di qualcosa che c’è e non c’è: parlo dell’innovazione. Ma dopotutto provarci è già tanto, no?
Live In London
Tipico esempio e una delle poche dimostrazioni che al giorno d’oggi ci ricorda che una canzone non è altro che una poesia in musica da leggere ad occhi chiusi
Which Bitch?
In definitiva siamo di fronte a un disco che va oltre la sufficienza, ma di certo non scardinerà le porte come amava dire Walt Whitman
The Fray
Bisogna dire che i Fray hanno una capacità: colpire col primo singolo ma lasciare un po' di amaro in bocca riascoltando l'intero album
Live At Shea Stadium
Né il contesto né l’epoca dell’incisione sono tra le più promettenti: quel giorno i Clash erano infatti “solo” uno dei gruppi a supporto degli Who, ciò che li portò a fare una scelta di scaletta assai più “populista” del solito
We Started Nothing
A volte ricordano un po’ i Tom Tom Club, la dance band nata da una costola dei Talking Heads a metà anni Ottanta, in altre occasioni spingono sull’acceleratore come i vecchi B52’s