BMG
Tutti i dettagli del nuovo best of “Anthology”
Questa raccolta contiene materiale tratto da tutta la loro discografia in quasi 30 anni di carriera comprese le canzoni dal loro album di debutto del 1995 "Garbage", fino a brani dal loro più recente ed acclamato "No Gods No Masters".
The Afghan Whigs – How Do You Burn?
Un disco pieno di differenti approcci musicali che riesce a svelare una miriade di fantasmi sonori, crudo e delicato al contempo, come l'anima degli Afghan Whigs. Un album che, tra note e parole, disvela i lati più oscuri e in ombra della mente, consumandoti.
Forever
Un album semplice, altrettanto accessibile da destrutturare per chi vi giunge all’ascolto con un orecchio musicale rodato e sintonizzato sulla grande scuola autoriale italiana (da De André a Battiato), quella a cui l’artista in questione non ha mai smesso di ispirarsi. Essenziale non descrive così soltanto l’insieme di arrangiamenti e accompagnamenti sonori, ma soprattutto il fabbisogno di Bianconi di partorire un disco intimista e realizzato a sua immagine e somiglianza, dover potersi specchiare per tutto il tempo necessario
Botanical Gardens
Album di gran classe questo Botanical Gardens, impeccabile dal punto di vista formale; un disco che, grazie al Cielo, non rincorre le mode e guarda al passato, però un po’ troppo pedissequamente. Se Don McLean voleva omaggiare le atmosfere e le melodie dei tempi che furono, bisogna dirlo: ci è riuscito in pieno
Full House -The Very Best Of Madness
I Madness hanno avuto l’indubbio merito di essere stati sempre pronti a cambiare, di essere stati sempre aperti al nuovo, sia che si trattasse di incursioni nel jazz e nel rhythm & blues, sia che comportasse soluzioni musicali più tipicamente rock steady o ereditate dalla musica caraibica. Ascoltare questo doppio album è come ritrovarsi a bere tra vecchi amici e scoprire che siamo ancora capaci di trovare la voglia di ballare
Out Of All This Blue
Nuovo album per i Waterboys, un disco triplo, ricco di ingredienti diversi, a conferma della grande fertilità e bravura di Mike Scott nelle vesti non solo di interprete ma anche di songwriter di talento
Hugolini
Ugolini non è un conte ma un musicista, produttore e operatore culturale attivo a Firenze che per questo album ha viaggiato tra Bastia, Marsiglia e il Brasile alla ricerca di suoni, umori, ispirazione. Da ogni tappa ha preso qualcosa. Ecco perché suona così variopinto
Pollinator
Per i Blondie il divertimento è una cosa seria ed è, indubbiamente, la parola chiave per rimettersi in gioco
in•ter a•li•a
La band di El Paso con questo folgorante ritorno riporta indietro di diciassette anni le lancette dell’orologio ripartendo dalle atmosfere del precedente, splendido lavoro
Sleep no more
L’ultimo album del cantautore britannico, di origini anglo-italiane è un bijoux di musica lontana dagli eccessi, grintosa e spumeggiante, ma mai irruenta ed esagerata, venata di una malinconia che diventa condizione imprescindibile della vita