Columbia
Precipitazioni
Un EP interamente prodotto da Fritu a cui bisogna fare un applauso poiché si è dimostrato uno dei migliori nel suo campo, soprattutto tra i più giovani, Latrelle merita lo stesso trattamento, un giovane che ricorda a tratti Tedua e che tecnicamente non ha nulla da invidiare ai suoi colleghi
Lux
Il nuovo album “Lux” della stella nascente spagnola del pop mondiale, è uscito il 7 novembre 2025 ed è il frutto dell’incontro tra la sua voce e la maestosità della London Symphonic Orchestra, diretta dall’islandese Daníel Bjarnason. Cantato in tredici lingue diverse e composto in quattro diversi “movimenti”, Lux è un disco ambizioso che evoca i temi della santità e della fede, della mortalità e di passioni sentimentali. Per la cantante e compositrice spagnola, che solo tre anni fa si esibiva su TikTok con brani reggaeton, questo nuovo capitolo discografico rappresenta la svolta del suo percorso di donna divisa tra forze diametrali: il sacro e il profano, il romanticismo contro la solitudine, la tradizione contro l'innovazione
I Quit
Dopo una pausa di quasi cinque anni, il brillante trio di sorelle della San Fernando Valley torna con "I quit", un nuovo album composto, registrato e suonato con un’energia nuova, quasi spirituale, in perfetto contrasto con il titolo del disco. Danielle, Alana ed Este Haim dimostrano di aver raggiunto quello stato di grazia che gli consente di muoversi da un sound tipicamente indie-rock verso nuove, ricche ed entusiasmanti direzioni arricchendo un pedigree che potrebbe proiettarle al grande successo. Intanto l’ascolto delle 15 tracce di “I Quit” è un toccasana per chi è alla ricerca di un bell’atollo di musica ben suonato e a suo modo felice
Letter to you
Cinquantacinque anni fa Bob Dylan riportava tutto a casa, pubblicando Bring it all back home, il suo primo disco (per metà) elettrico e, come nel suo stile, per farlo decideva di non ripercorrere i suoi passi ma di sovvertire regole e attese. Bruce Springsteen per ritrovare le radici non ha mai sentito come vitale l’esigenza di mettere in discussione tutto: il ritorno alle origini l’ha tracciato nel tempo con la pazienza e la consapevolezza che tornare a casa significa scavare dentro il proprio io più profondo, fare i conti con i propri demoni, per capire che non potrai davvero sistemare quello che è già successo
Western Stars
Forse l'estate del 2019 non sarà ricordata come l'estate di Springsteen, eppure in qualche modo per lui e per i suoi fan sarà un momento da tenere bene a mente. Dopo il tour del 2016 con il quale andava a ricordare e a suonare integralmente dal vivo (almeno nella parte americana del giro) il suo disco “The river” del 1980, e dopo aver “preso la residenza” in un piccolo teatro di Broadway per oltre un anno mettendo in scena la sua vita, i suoi demoni interiori, nel tentativo forse di esorcizzarli in uno spettacolo molto emozionante e bello, Bruce Springsteen è tornato qualche settimana fa con un nuovo disco che per molti versi ha sorpreso tutti ed ha finito con dividere i giudizi dei suoi fan. Ma se “Western Stars”, con i suoi i racconti di vita, i pensieri, le confessioni e i suoi (non) eroi perduti è il tramonto per le anime che lo popolano, l’estate 2019 ci dice che il crepuscolo di Springsteen è ancora molto lontano
La Terra Sotto i Piedi
È tornato Silvestri. Lo ha fatto in grande stile. Lo ha fatto con un disco disilluso ed umano. Un disco maturo, che racconta il nostro oggi, e proprio per questo, fondamentale. Un disco pieno di speranza, che rompe ma non troppo col precedente "Acrobati". Perché nonostante gli anni passino, lui è sempre una sorta di cavaliere romantico, un Don Chisciotte spassionatamente contro i mulini a vento, è ancora "L'uomo col megafono". Per fortuna
Is This The Life We Really Want?
Waters con la sua voce si presenta vivo ed autorevole, sembra proprio che stia li davanti a te nell’esatto momento in cui lo ascolti. Lui è lì e si siede accanto a te per un'ora e ti fa sapere dove stiamo andando in un mondo che dà pessimi segnali di arretramento ma che ancora conserva le energie giuste per reagire
Spirit
Il nuovo album dei Depeche Mode ha l’ambizione di "dire" qualcosa di nuovo. E' un segnale grintoso che il gruppo vuole dare per non rimanere impaludato nel suo stesso mito
High Hopes
Non entrerà nei libri di storia del rock, e non segnerà indelebilmente la carriera di Bruce, eppure "High Hopes" è un disco che regala gran belle emozioni, e questo, forse, conta al momento più di tutto
MGMT
"It’s time to pretend, kids". A tre anni da congratulazioni generali per "Congratulations", l’aspettativa era più che alta