Dead Oceans
Promises Green
Un gran lavoro, ricercato e dal piglio dritto. Alcuni passaggi non del tutto a fuoco ci permettono di considerarlo un capolavoro mancato. Rimandarlo di qualche mese, forse, lo avrebbe reso tale.
Life Is People
L'intero album rimanda direttamente o meno al rapporto con Dio e, inevitabilmente, con il creato, ed è un disco che in parte permette a Fay di riconciliarsi con se stesso e con il circostante
There’s No Leaving Now
A differenza di molti, dopo i primi due lavori non mi aspettavo nessuna “svolta elettrica”, mi aspettavo esattamente quello che ho ricevuto: un album pieno di piccole meraviglie
Born With Stripes
Le dodici tracce del disco scorrono una dietro l’altra così come scorrono i giorni dei vacanzieri che si rilassano sulla spiaggia liberi dai pensieri della vita abitudinaria
Kaputt
Da uno stakanovista della musica e cultore degli anni Ottanta non ci si aspetterebbe nulla di diverso da questo album. Dan Bejar si muove su di un terreno che conosce bene e questo garantisce la riuscita di Destroyer
Sometimes The Blues Is Just A Passing Bird (E.P.)
Fanno ridere. Fanno ridere tutti coloro i quali ancora si ostinano a dire che è riduttivo etichettare Kristian Matsson come clone di Bob Dylan. Ma è la pura, stramaledetta verità
Wild Hunt
Altro esponente di punta del revival anni ’60 promosso in primo luogo dalla rivista Pitchfork, The Tallest Man On Earth (all’anagrafe Kristian Matsson) giunge al secondo album in studio dopo l’Ep d’esordio nel 2006
To Willie
La nuova generazione che reinterpreta la vecchia, ne sottolinea lo spessore e l’influenza e ne garantisce la continuità. In fondo, folk o country che sia, sempre di “musica delle radici” di tratta