Fastball Music
Dust To Come
Siamo di fronte ad un heavy metal germanico, estremamente rigoroso e potente, proposto dai =fudge=, un gruppo fondato diversi anni fa da Chris Techritz, Maximilian Amberger e Sebastian Michaelis e che adesso si avvale di due “new entries” come Daniel Hauer, al basso e Jake Curtis, alla batteria.
Enemy
Progetto solista per Jens Faber, il chitarrista dei Dawn Of Destiny. Questo “Enemy” è il suo album di debutto ed è un album molto caratterizzato, incisivo e drammatico.
Endless Restless
Dopo due singoli e un video fatti uscire nel 2019, ecco l’e.p. di debutto dei DevilsBridge, una giovane band svizzera che pratica un “heavy metal” deciso ma non privo di un afflato romantico
Goodbye to Forever
Ottimo esempio di “acoustic metal” fornito dagli Hellride, un trio formato da musicisti di Norimberga che - a ben sette anni di distanza dal loro disco d’esordio - ci presentano il loro secondo album
1968
Nuovo album per i Flying Circus, una band tedesca che comprende musicisti provenienti dalle città di Colonia e di Dusseldorf. Il gruppo ha già diversi album all’attivo, fra i quali l’eccellente “Starlight Cleaning” del 2016, e adesso ci presenta “1968”, un “concept” davvero ben realizzato, che mette insieme la passionalità dell’Hard Rock e la complessità dei lunghi passaggi armonici del Progressive Rock
Deus Ex Machina
Album d’esordio per gli Exess, una band svizzera che mescola in modo intelligente rock, metal e progressive nella sezione ritmica, per poi affidarsi ad una “vocalist” raffinata ed intelligente come Cèline Bart, capace di passare da timbriche tipicamente hard ad estensioni vocali più drammatiche, decisamente epiche, comunque molto raffinate.
Black Devil Lies
Secondo album per i Demonhead, una band australiana che sta acquistando una dimensione di tutto rispetto sulla scena metal internazionale. Il disco si intitola “Black Devil Lies” e si compone di tredici tracce scatenate e ribelli. Bordate metalliche di proporzioni immani si abbattono sull’apparato uditivo di quanti si dispongono all’ascolto e il suono delle chitarre è sempre aggressivo e ficcante.
Blood Brothers
Gran bel disco di esordio, tutto improntato ad un Hard Rock mai di maniera
Freedom In Fire
Dodici brani, uno più bello dell’altro, che non fanno niente per nascondere le influenze del buon vecchio classico “heavy metal” (Accept, Judas Priest, Scorpions, Helloween, R.J. Dio) per l’ottimo esordio di questa band originaria di Stoccarda
Let The Show Go On
Entusiasmante “power metal” dall’Australia di questa band originaria di Melbourne attiva dal 2012. Questo è il loro terzo album, il disco si intitola “Let the Show Go On” e si rivela molto piacevole, grazie all’incessante lavoro delle chitarre e ad una sezione vocale decisamente prorompente