Il Castello
Back to Amy. La storia di Amy Winehouse
Il numero di pubblicazioni dedicate ad Amy Winehouse disponibili sul mercato in italiano non è certo esiguo; ciò non ha impedito all’autrice Daria Cadalt di cimentarsi nella scrittura di una biografia dell’artista scomparsa nel 2011, con risultati convincenti. “Back to Amy” ricostruisce la carriera della musicista fornendo al lettore informazioni essenziali e riportando numerosi aneddoti relativi alla sua travagliata vita privata. A patto di essere fan devoti, il carattere aneddotico del libro sarà forse uno dei punti di forza del lavoro svolto dalla Cadalt.
Queen Uncovered
I Queen 1975-1986 nelle foto del loro roadie Peter Hince.
It’s so easy e altre bugie
Esce l’autobiografia di Duff McKagan, bassista dei Guns N' Roses che, messa a confronto con la biografia del chitarrista Izzy Stradlin “Dust N’ Bones”, pubblicata in Italia dallo stesso editore e recensita in queste pagine, l’autobiografia si rivela più godibile per lo stile mai enfatico del musicista-autore. Con sobrietà McKagan racconta la sua storia e la sua partecipazione alle vicende della band, mettendo spesso in risalto il proprio background punk-rock e hardcore punk. Il libro contiene numerosi riferimenti al circuito underground (Fartz, D.O.A., Black Flag, Henry Rollins, l’etichetta Alternative Tentacles) che impediscono a “It's so easy e altre bugie” di diventare una narrazione monolitica poco allettante per i lettori ai quali non stiano a cuore esclusivamente l’hard rock e l’heavy metal
Batti il tempo. La musica nella storia, la storia nella musica
L’idea alla base del libro del critico musicale Stefano Mannucci è tracciare il profilo di alcuni periodi della popular music del Novecento concentrando l’attenzione su determinati artisti che sono riusciti a lasciare un segno nella storia e nell’immaginario comune, o che hanno tentato di introdurre cambiamenti nella società.
Music paranoia – Misteri, leggende e cospirazioni dal mondo delle sette note
Difficile muovere critiche a un’opera di ricerca minuziosa e accurata come quella svolta da Episch Porzioni in “Music paranoia”. L’indagine si occupa di paranoie, angosce e teorie complottistiche, e delle dinamiche e dei processi che queste hanno messo, e continuano a mettere, in atto mediante schemi ripetuti, seppure con modalità differenti, in un arco temporale che l’autore divide in tre ere (principio anni Sessanta-primi anni Novanta; inizio della diffusione di Internet; epoca dei social network). L’autore ne offre una vasta selezione, che abbraccia diversi generi musicali (folk, rock, punk, pop, heavy metal e hard rock, indie rock, rap, country)
Nothin’ but a Good Time – La storia non censurata dell’hard rock anni ’80
Diciamolo chiaramente, e subito: i fan troveranno straordinario “Nothin' but a Good Time - La storia non censurata dell'hard rock anni '80”, tomone di quasi seicento pagine pieno zeppo di stralci di interviste “a tema” rilasciate da un numero di personaggi di primo piano da far girare la testa. Membri storici di Van Halen, Quiet Riot, Mötley Crüe, Dokken, Stryper, W.A.S.P., Poison, Faster Pussycat, Guns N' Roses, L.A. Guns, Twisted Sister, Skid Row, White Lion, Cinderella, Warrant e di tante altre band offrono commenti, raccontano aneddoti, parlano della propria carriera e di quella dei concorrenti, offrendo uno spaccato colorito ma anche, talvolta, molto lucido delle dinamiche dell’industria discografica degli anni Ottanta e Novanta.
A Likely Lad
A distanza di pochi mesi dall’uscita del testo originale, Il Castello pubblica l’autobiografia di Peter Doherty (impeccabile la traduzione dall’inglese all’italiano curata da Sara Boero) per la gioia degli estimatori dei Libertines e degli altri progetti avviati dal cantautore. Trecentocinquanta pagine dense di vicende, informazioni, e riferimenti che sapranno soddisfare la curiosità degli appassionati, e chiarire alcuni controversi risvolti della carriera dell’artista
Axl. La biografia del leader dei Guns N’Roses
Ricostruzione abbastanza meticolosa delle vicende che hanno segnato la vita del cantante. Il libro sembra indirizzato a un pubblico avido di aneddotica ma, tutto sommato, poco interessato al contesto.
Runnin’ with the Devil. Alle origini dei Van Halen
Com’è possibile che una massa di decerebrati simili abbia prodotto musica così buona, innovativa e influente?
The Cure. Tutti gli album
Gli ammiratori dei Cure mettano in conto di passare in libreria questo mese: l’editore Il Castello ha, infatti, appena pubblicato una magnifica guida alla discografia del complesso, corredata da un ricchissimo apparato fotografico. A cura di Federico Guglielmi, “The Cure. Tutti gli album” accompagna il lettore in un percorso che abbraccia l’intera carriera di Robert Smith e della sua creatura. A partire da “Three Imaginary Boys”, uscito nel 1979, ogni LP inciso dalla band viene contestualizzato (diversi i riferimenti alla scena musicale in cui nasce e si sviluppa ciascun disco) e analizzato. Particolare attenzione è dedicata alle composizioni più significative, e alle caratteristiche che evidenziano l’originalità della band