Seahorse Recordings
The Traveler Challenges Death
Undici brani originali scelti all’interno di una bozza di ben settanta canzoni. Il tema principale del disco è il confronto con la morte , un archetipo che ci accompagna sempre, a cominciare da quel senso di fine che proviamo giunti al termine di una giornata.
Mea Culpa E.P.
Il gruppo nasce nella provincia marchigiana, a metà strada fra Pesaro e Urbino, intorno al 2016. Decidono di farsi chiamare Trauma, un nome quanto mai adatto alla musica forte, ruvida e decisamente elettrica che scaturisce da questo mini album, che risulta molto centrato e “rock oriented”.
Abitudine
Le sonorità di questo disco del cantautore pugliese sono eteree e rarefatte, come una piuma trasportata nell’aria, piano piano, con lentezza e delicatezza, senza uno scopo, senza una vera meta. Così, solo per il gusto di assaporare la libertà. Il sound è evanescente; i testi, puri e semplici, prendono in esame vicende di vita quotidiana legate all’abbandono, all’angoscia, alla solitudine e all’amore, immersi in paesaggi crepuscolari e periferici dove l’introspezione è la base di ogni racconto
Metabolizzare
Un lavoro maturo, importante, completo, che fa parte a pieno titolo della storia di questo gruppo che oscilla dall’alternative allo psichedelico all’Hard Rock con estrema disinvoltura. Il gruppo romano realizza un buon album. Fastidioso e graffiante al punto giusto, come un pezzetto di cotone strofinato sui denti
Garnet Dusk
Qual è il miglior modo per approcciarsi al nuovo lavoro di Conti? Allontanandosi dall’esasperazione del mondo che ci circonda per qualche ora, creando un ambiente rilassato e magari assaporare il calore di una bella tisana, oppure, di un buon irish mist, dipende dai gusti
Homeland
Tre forlivesi che omaggiano la 'homeland', una terra interiore il cui racconto è affogato in strati di elettricità, un classico power-trio che non vorresti mai incontrare per strada, se le premesse sono la spigolosità, l'aggressività e la cattiveria (agonistica, s'intende) mostrate con gli strumenti in mano
Surfacing To Breathe
Buona la seconda. A tre anni dall'esordio con "Out Of Your Ego", il gruppo catanese sfodera un'altra prova di spessore tra atmosfere psichedeliche, sferragliate noise e dilatazioni space-rock
Hybrid
Un fiume torbido dai riflussi jazz, dub e rock bellamente amalgamati tra loro e sospesi a metà tra sperimentazione e classica forma canzone. Insomma, un ascolto che vale la pena sia per i cultori del genere che per i musicovori.
The Darkest Sea
Una produzione che presenta un filo conduttore ben definito: quello di un indie rock di matrice americana che ogni tanto si spoglia della distorsione per virare verso un oscuro alternative folk.
Paternoster In Betrieb
Caratterizzazioni ambient, strutturazioni post-moderniste ed inquietudini che paiono alla Goblin per un buon disco d’esordio capace di farsi largo tra gli esordienti italiani.