XL
The Magician’s Private Library
Rispetto all’album di esordio c’è meno immediatezza, compensata però da una ricerca di sonorità non banali, tutte interne ad un contesto che permetta ad Holly di contenere al meglio l’espressione delle sue fragilità
Contra
Presi dall’entusiasmo della novità a tutti i costi, i critici di mezzo mondo hanno gridato con troppa facilità al miracolo, ma basterebbe spulciare a ritroso la storia della musica per scorgere roba simile già vent’anni fa
One Foot In The Grave (2009 Expanded Edition)
"One Foot In The Grave", non molto di più di un "divertissement" estemporaneo, anticipò di quattro anni il più maturo "Mutations", disco incentrato soprattutto sul connubio voce/chitarra acustica
Primary Colours
Il progetto The Horrors conferma la sua validità, mostrandosi capace di coniugare almeno trent’anni di musica d’oltremanica in un lavoro fresco ed evocativo quanto sgraziato e tagliente
Vampire Weekend
Una nuova miscela indie targata New York, ma che di newyorkese ha poco, pochissimo. Ritmi esotici e africaneggianti che trasformano i pezzi in vere chicche più che ballabili e assolutamente divertenti
Modern Guilt
L’impressione è che Beck avrebbe fatto cosa saggia e giusta (ora, così come altre volte in passato) pubblicando un EP e aspettando un’ulteriore ispirazione positiva per dare alle stampe un album completo
Consolers Of The Lonely
Compro Rolling Stone e Jack White se la ride in mezzo a Mick Jagger e Keith Richards. Penso, non è da tutti. Come non è da tutti inventarsi i White Stripes, e non è da tutti re-inventarsi con i Raconteurs
Smokey Rolls Down Thunder Canyon
Non ancora il capolavoro a sigillo imperituro che riteniamo Banhart in grado di realizzare, ma una inesorabile, assai godibile tappa d’avvicinamento. Comunque sia, meglio di “Cripple Crow”
The Eraser
Il risultato: un vero e proprio “trip”, dove la voce di Tom traghetta le anime in un una sorta di limbo sonoro: premete Play, levatevi le scarpe, chiudete gli occhi e ci siete, “The Eraser” cancellerà tutto
Be Your Own Pet
Vengono da Nashville e sono quanto di più lontano dal country si possa immaginare: suonano un garage punk in cui la distorsione trionfa alla massima potenza