Classic Rock 26 Marzo 2004

Henderson, lezioni di tecnica chitarristica in chiave blues

Nato neI 1954 a West Palm Beach in Florida, SCOTT HENDERSON inizia a suonare la chitarra all’ eta di dodici anni, prendendo esempio ed ispirazione da maestri
dello strumento quali Jimi Hendrix, Jimmy Page, Ritchie Blackmore, Alfred e B.B. King. Frequentando il Palm Beach Community College e la Florida Atlantic
University inizia ad avvicinarsi all’idioma jazz che diventa il suo interesse principale nel momento in cui si trasferisce al Guitar Institute of Technology
di Los Angeles. Durante quest’ultimo periodo viene notato da Allan Holdsworth che lo presenta al violinista Jean Luc Ponty. Seguono prestigiose collaborazioni quali quelle con l’Elektric Band di Chick Corea e il Joe Zawinul Syndicate (più di quattro anni con il mitico fondatore dei Weather Report, assieme ad un altro grande, Wayne Shorter). NeI 1985 fonda i Tribal Tech insieme al bassista Gary Willis, band che lascia ampio spazio all’ improvvisazione e mette in mostra un sound originale e ricco di riferimenti fusion-elettro-jazz-blues. Con questa formazione Henderson ha inciso finora dieci albums dei quali uno (“Face First”, su BlueMoon Records) è stato votato dalla rivista “Pulse!” miglior disco fusion del 1993. Subito dopo questo riconoscimento
avviene l’inaspettato e sorprendente cambio di rotta. Quasi per gioco registra “Dog Party” (1994, Mesa Records) insieme alla leggendaria vocalist Thela Houston
ed è un lavoro prettamente blues, anch’esso premiato all’unanimità dalla critica del settore. Convinto da tanti consensi sceglie di approfondire la sua
esperienza in questo campo incidendo “Tore Down House” (1997, Mesa Records), granitica raccolta dove il meditato e sofferto sound del Delta incontra quello piu brioso e ruvido del Texas.
Proprio in questi anni intraprende una lunga tourneé di tre anni insieme al bassista John Humphrey e al batterista dei Tribal Tech Kirk Covington con i
quali propone brani dal suo repertorio blues e jazz. Altro progetto artistico di questo periodo è Vital Tech Tones, trio composto anche dal bassista Victor Wooten e dal batterista (ex Journey/Vital Information) Steve Journey, con il quale realizza due album. L’ultimo cd della Scott Henderson Blues Band è del 2002, inciso per la tedesca Esc Records. Si intitola “Well to the Bone” e
conferma, laddove ce ne sia bisogno, la straordinarietà e poliedricità di questo musicista, così come quella dei suoi collaboratori Covington e Humprey. E’ un ritorno alle radici del blues, ma non mancano omaggi anche al rock ‘60-’70 e al jazz, evidenziando
così la facilità dell’artista nel destreggiarsi con spontaneità ed efficacia tra espressioni più tecniche ed altre maggiormente ruvide. II gruppo che vedremo in Italia, comprendente oltre a Henderson il batterista e cantante KIRK COVINGTON (membro effettivo dei Tribal Tech), e il bassista JOHN HUMPHREY, interseca i piani su cui si muovono jazz, rock e blues in un composto micidiale e travolgente. ———– SCOTT HENDERSON BLUES BAND livein ITALIA: Venerdì 26 – Sabato 27 marzo
a Roma @ Big Mama; Domenica 28 marzo a CORTEMAGGIORE @ FILLMORE; il 5 aprile a CITTA’ DI CASTELLO (PG) @ Teatro DEGLI ILLUMINATI; il 6 aprile a GROTTAZZOLINA (AP) @ TAM CLUB c/o TEATRO NOVELLI; il 7 aprile a RIPAMOLISANI (CB) @ BLUE NOTE.