I Dirty Pretty Things si separano dopo tre anni
In qualche modo l’avevamo anticipato qualche settimana fa. Negli ultimi tempi il declino di tutta la scena cosiddetta “libertiniana” – che a partire da inizio decennio aveva dapprima elettrizzato e poi dato le coordinate di riferimento a tutto il movimento indie UK – ci era sembrato evidente.
E oggi arriva l’annuncio – assolutamente non inatteso – che i Dirty Pretty Things di Carl Barat si sono sciolti. Alla base della decisione ci sono le scarse vendite del secondo mediocre album “Romance At Short Notice” e il sempre più deludente responso ai botteghini in occasione dei concerti, anche se gli (ex)membri della band non lo ammetteranno mai pubblicamente.
Anzi: il portavoce di Barat ha dichiarato che “sono stati tre anni gloriosi che ci piacerebbe poter rivivere ma è arrivato per noi il momento di provare nuove cose (non i Libertines)”.
In realtà, la band formata da Barat dopo lo scioglimento dei Libertines insieme al batterista Gary Powell, il chitarrista Anthony Rossomando e il bassista Didz Hammond dei Cooper Temple Clause ha avuto una carriera tutt’altro che gloriosa. Barat, più che intraprendere una sua strada e seguire la propria musa (ammesso che ne abbia una) è sembrato più che altro rispondere come di riflesso alle mosse dell’ex compagno di Libertines Pete Doherty; come ad esempio quest’anno quando, dopo il singolo “alla Kinks” dei Babyshambles “Delivery”, i Dirty Pretty Things hanno risposto pubblicando l’altrettanto “kinksiano” “Tired Of England”, che è sembrato ai più una forzatura.
E in definitiva, l’esperienza Dirty Pretty Things ha solo nuociuto allo status di Carl Barat: se dopo lo scioglimento dei Libertines lui e Doherty partivano pressochè alla pari nella percezione che il pubblico aveva dei loro singoli talenti, man mano che album e concerti di DPT e Babyshambles si sono succeduti, è parso chiaro a tutti chi fosse il vero fuoriclasse del duo.
E ora staremo a vedere cosa succederà. Anche se Barat esclude a priori che tra i suoi futuri progetti ci possa essere una reunion dei Libertines, noi – al contrario – continuiamo a ritenere che ci siano altissime probabilità di rivedere insieme i “likely lads” in un prossimo non lontanissimo futuro. Forse già nel 2009.