Alternative rock 15 Gennaio 2024

Iechyd Da

Nuova uscita discografica per l’ex chitarrista dei Coral, che dopo aver lasciato la band nel 2008, ha sfornato sei dischi senza soluzione di continuità per poi prendersi una pausa nel 2018 dopo la pubblicazione di “Yawn”. Musica per palati fini? Niente affatto. ‘Iechyd Da’ (che in gallese significa “buona salute”) è un vero e proprio regalo per i cercatori di armonie e di profondità acustiche. E’ sempre un mezzo miracolo quando ascoltando un disco ci si immerge in atmosfere del presente trovandosi di colpo sospesi nel tempo

Etichetta
Domino

Bill Ryder-Jones, dopo aver lasciato i Coral nel 2008, ha condotto una carriera solista molto prolifica. Sei gli LP realizzati sinora, con il settimo che è stato pubblicato il 12 gennaio 2024 grazie a Domino, è anche il suo primo in quasi 5 anni.

Dopo essersi dedicato alla produzione per altri (Michael Head, By the Sea e Brooke Bentham), Bill Ryder-Jones si è rinchiuso nello studio di sua proprietà a West Kirby, nel Merseyside per incidere nuova musica.

Iechyd Da è il risultato di qualche anno di silenzio e come ammette Bill in prima persona: “è il disco che ho prodotto di più… Non ero così orgoglioso di un album da “A Bad Wind Blows in My Heart”.

Il suo stile di scrivere canzoni si ancora di più arricchito: esplora relazioni ed esperienze precedenti con delicatezza e libertà creativa.

‘Iechyd Da’ (che in gallese significa “buona salute”) è un vero e proprio regalo per i cercatori di armonie e di profondità acustiche. E’ sempre un mezzo miracolo quando ascoltando un disco ci si immerge in atmosfere del presente trovandosi di colpo sospesi nel tempo.

Un disco ricco in cui ci sono archi, campionature, cori di bambini che cantano e il suo amico Mick Head che legge l’Ulisse di James Joyce sopra le onde subacquee in uno strumentale (“And The Sea…”). Ci sono anche riverberi dei migliori Coral (“Euros Childs” e “Sweet Baboo”).

C’è molto di autobiografico e di intimo (‘This Can’t Go On’), pezzo scritto mentre era “sulla strada di un esaurimento nervoso” e c’è un forte richiamo spirituale alle sue origini gallesi.

Musica per palati fini? Niente affatto. ‘Iechyd Da’ è un vero e proprio regalo per i cercatori di armonie e di profondità acustiche