Hip-hop 11 Novembre 2008

Imperial Pressure

Beat Assailant ha tutto per piacere ma pecca nella ripetizione e nell’abuso di alcune formule che nell’essenza sono molto originali

Artista
Beat Assailant

Dopo il grande successo dell’album di debutto di “Hard Twelve” (2005), diventato velocemente un cult del genere, il rapper di Atlanta trapiantato a Parigi, Beat Assailant pubblica “Imperial Pressure”. Il disco vede la partecipazione dello stesso team di “Hard Twelve”: produzione di Danny Wild, arrangiamenti di Nicolas Guegen e Thibault Renard oltre al contributo di tutti i membri di BA Band che hanno suonato live.
Beat Assailant ha passato gli ultimi due anni in tour senza mai fermarsi, tenendo, sempre insieme alla sua favolosa band di nove musicisti, ben 140 concerti, dai piccoli Club ai più grandi festivals (Sziget Festival a Budapest, Paleo Festival in Svizzera, Les Vieilles Charrues, Printemps de Bourges in Francia) compresi gli spettacoli con Kanye West al “Nice Jazz Festival”. Il nuovo album trae ispirazione proprio dall’energia esplosiva creata da Beat Assailant e dalla sua band sul palco. Questo disco ha tutta l’aria di voler continuare a oltrepassare i limiti di genere dell’hip hop, combinando jazz, funk, rap, soul, rock con sfumature urbane. E con un tale eclettismo non può essere che potente.
Dopo un lungo processo di pre-produzione, il rapper e i suoi collaboratori si sono letteralmente chiusi a chiave in studio per una settimana e hanno registrato l’album interamente live, come se fossero sul palco. Il risultato è un lavoro molto intenso ma forse deludente a lungo andare. Tutto ciò che ci entusiasma all’inizio ci affatica alla fine. Ogni elemento nuovo, sonoro o ritmico, è riutilizzato indistintamente in tutto l’album. Alcuni brani non si distinguono dagli altri e l’introduzione di cori, i suoni vintage e l’atmosfera orchestrale alla fine non apportano niente di veramente originale. Il primo singolo “Better Than Us” vede la partecipazione di José Reis Fontao, cantante della band “Stuck in the Sound”, mentre “Charlie White” è una ballata con tanto di pianoforte e violino ma dai testi taglienti come la lama di un rasoio e forse ricorda vagamente lo stile dinamico degli Outkast. “Imperial Pressure” è un disco che riesce a creare diverse atmosfere musicali, cariche di energia ed emozioni pur mantenendo quella sfacciataggine tipica dei ritmi Hip Hop. La musica cross over di Beat Assailant ha tutto per piacere ma pecca nella ripetizione e nell’abuso di alcune formule che nell’essenza sono molto originali.

Tracklist:
The good news
Better than US (Album version) feat. Mani Hoffman & JRF (Stuck in the sound)
Trust – Part I
Trust – Part II
Crash the party
Interlude
Payback
Charlie White (Album version)
Haterz
4080 – Part I
Didn’t call
BA’s back (In town)
4080 – Part II
Jump out boyz
Play by the Rulez
Be still
The bad news – Outro