Now! 23 Luglio 2011

La morte di Amy Winehouse, fusione di talento e sregolatezza

La polizia ha confermato le prime indiscrezioni di SkyNews: la cantante Amy Winehouse è stata ritrovata oggi senza vita nella sua casa di Londra, a causa, sembra, di un letale cocktail di farmaci e alcool. La Winehouse aveva 27 anni.

“Non sono del tutto o.k.” diceva, “ma credo che nessuna donna lo sia”. Era questo il biglietto da visita di Amy Winehouse, figlia di genitori separati, dai quali aveva ereditato l’amore per la musica, grazie all’ascolto furtivo dei loro dischi, dagli album di Frank Sinatra e Dinah Washington, a quelli di Ella Fitzgerald. Nel Regno Unito sono ben poche le donne entrate nella storia, forse la regina Elisabetta II, Margaret Thatcher e Lady Diana, ma adesso è lei a candidarsi a entrare nel pantheon, Amy Winehouse, una delle donne più discusse, ma anche più amate, sul territorio nazionale.

Che qualcosa non andasse lo si era capito intorno a metà luglio, a Belgrado, quando la Winehouse si è presentata sul palco visibilmente sbronza dando vita a uno dei concerti – a detta di chi era presente – peggiori di tutti i tempi. In seguito era stato annullato l’intero tour europeo, inclusa una data a Lucca. “Amy Winehouse si ritira da tutti gli spettacoli in programma”, aveva comunicato il management dell’artista, “Tutte le persone che le sono vicine intendono fare tutto il possibile per aiutarla a tornare al suo meglio e le sarà dato il tempo necessario perchè questo avvenga”.

Non è bastato, purtroppo.