Classic Rock 9 Agosto 2006

Live From Austin Tx

Sulla carriera di Nelson è superfluo soffermarsi più di tanto: insieme a Cash, a Haggard e a Kristofferson è uno dei santi patroni del Country moderno, e alcuni suoi album hanno anche sorpassato i confini del genere

Artista
Willie Nelson
Etichetta
New West Records

Ancora una stuzzicante uscita della serie Austin City Limits pubblicata dall’etichetta New West, che ripropone le esibizioni live appositamente registrate negli scorsi anni dalle maggiori stelle del Country per l’emittente televisiva KLRU-TV di Austin, Texas. Stavolta è il turno di uno dei più grandi di tutti, Willie Nelson, che peraltro nel 1974 inaugurò la serie di cui si è detto e che è qui colto in azione in data 6 settembre 1990. Sulla carriera di Nelson è superfluo soffermarsi più di tanto: insieme a Cash, a Haggard e a Kristofferson è uno dei santi patroni del Country moderno, e suoi album quali “Red Headed Stranger” e “Stardust” hanno anche sorpassato i confini del genere per divenire dei classici della musica Americana a tutto tondo.
Il concerto di Austin ce lo fa ascoltare al top della forma, mentre propone una delle infinite possibili selezioni dal suo vastissimo repertorio. C’è, immancabile, un medley composto da “Funny How Time Slips Away” e “Crazy”, i due brani che lanciarono Nelson negli anni ’60 (più come autore che come interprete, per la verità). Particolarmente gustosa è la parte centrale del disco, dove il Nostro reinterpreta tre delle storiche canzoni composte dal collega e amico fraterno Kris Kristofferson: “Help Me make It Through The Night”, “Me And Bobby McGee” e “Lovin Her Was Easier”. E’ bella e piena di feeling la versione di “Always On My Mind” – che fu portata al successo da Elvis Presley – e continuano a conquistare i due punti fermi del canone nelsoniano “Bloody Mary Morning” e “On The Road Again”. Il tutto si svolge in un’atmosfera rilassata, con Nelson che a tratti dà l’impressione di star cantando dal salotto di casa sua di fronte a un drappello di amici. E se sul suo status odierno nutro qualche dubbio, nel 1990 Willie Nelson era certamente, incontestabilmente, il “Re del Country”.