La scena 24 Giugno 2021

Live @ Le Zénith – Parigi 19/20/21 ottobre 1992

Extra! Music Magazine sostiene il progetto di crowdfunding “WISH YOU WERE HERE” ideato da THIS IS NOT A LOVE SONG e dedicato ai concerti che hanno fatto la storia della Musica, quei concerti ai quali tutti avremmo voluto assistere. 32 biglietti di 32 concerti epocali, che al loro interno racchiudono 32 manifesti esclusivi illustrati da 32 tra i migliori fumettisti italiani. Il tutto anche in sostegno di 10 live club, grazie a un crowdfunding attivo dal 24 maggio fino al 30 giugno su Produzioni dal Basso. Per aderire all’iniziativa potete saperne di più sul sito https://www.produzionidalbasso.com/project/wish-you-were-here/#Biglietti-manifesti

La fotografia dei Cure dei primi anni Novanta è quella di Wish, un album meno oscuro e cupo rispetto al suo predecessore: il capolavoro dark Disintegration (1989). Wish è infatti un disco più marcatamente rock, ricco di chitarre e tastiere, con fresche ventate pop come quelle di “Friday I’m In Love”. Con Wish c’è anche un cambiamento nella formazione: Perry Bamonte sostituirà Roger O’Donnell. Il tour di promozione dell’album segnerà un ulteriore successo per i Cure, consacrando definitivamente la band.

È proprio durante il “Wish Tour” che i Cure faranno tappa per ben tre date, 19, 20 e 21 ottobre 1992, a Le Zénith di Parigi. In quell’occasione verrà registrato dal vivo l’album Paris, che uscirà poi il 26 ottobre dell’anno successivo.

Con una scaletta che cambierà di serata in serata, e le solite due/tre ore di live tipiche dei Cure, con diversi encore, i concerti allo Zénith lasciano trasparire un lato fortemente introspettivo ed emozionale della band, complice anche l’affiatamento del pubblico di tutte le età, una scenografia grandiosa e il tripudio di luci sul palco, capaci di ricreare un’atmosfera fatta di vuoti e pieni, ombre e colori.

La voce di Robert Smith come sempre scava le parole, le viviseziona con rabbia e decadenza, con quella voce a volte spezzata, sgretolata dalle sue stesse intenzioni. Simon Gallup manovra sapientemente il suo basso bianco e nero; la chitarra di Porl Thompson, incide con forza sulle melodie, la new entry Bamonte si alterna tra chitarre e tastiere, mentre la ricchezza ritmica della batteria di Boris Williams, dà un apporto incisivo alle canzoni dal vivo.

In questa tre giorni di live parigini, traspare la forza ammaliante dei Cure, quella che conserva il crepuscolo e l’alba, le tenebre e la luce, quella che canta l’amore e la morte e che ha affascinato, e affascina tutt’ora, i fan di tutto il Mondo.

Setlist 19 ottobre
Intro
Tape

Mainset
Open
High
Pictures Of You
Lullaby
Just Like Heaven
Fascination Street
At Night
One Hundred Years
The Big Hand
Dressing Up
Let’s Go To Bed
Friday I’m In Love
Fire In Cairo
In Between Days
From The Edge Of The Deep Green Sea
Never Enough
Cut
End

Encore 1:
Catch
Hot Hot Hot!!!
Why Can’t I Be You

Encore 2:
Three Imaginary Boys
Play For Today
Boys Don’t Cry

Encore 3:
To Wish Impossible Things
A Forest

Setlist 20 ottobre
Intro
Tape

Mainset
Open
High
Pictures Of You
Lullaby
Just Like Heaven
Fascination Street
A Night Like This
Trust
Charlotte Sometimes
The Walk
Let’s Go To Bed
Friday I’m In Love
It’s Not You
Inbetween Days
From The Edge Of The Deep Green Sea
Never Enough
Cut
End

Encore 1:
Lovesong
Close To Me

Encore 2:
The Figurehead
In Your House
Boys Don’t Cry

Encore 3:
Dressing Up
A Strange Day
Faith

Setlist 21 ottobre

Intro
Tape

Mainset
Shake Dog Shake
High
Pictures Of You
Lullaby
Just Like Heaven
The Big Hand
One Hundred Years
Apart
A Letter To Elise
Doing The Unstuck
Let’s Go To Bed
Friday I’m In Love
Inbetween Days
From The Edge Of The Deep Green Sea
Never Enough
Cut
End

Encore 1:
Catch
Close To Me
Why Can’t I Be You

Encore 2:
M
Primary
Boys Don’t Cry

Encore 3:
A Forest
Forever