Memory Sketches II
Tim Linghaus è un pianista tedesco di grande talento e questo “Memory Sketches II” non è altro che è il seguito di “Memory Sketches”, il suo disco d’esordio, pubblicato nel 2018.
- Artista
- Tim Linghaus
- Etichetta
- Schole Records / 1631 Recordings
Tim Linghaus è un pianista tedesco di grande talento e questo “Memory Sketches II” non è altro che è il seguito di “Memory Sketches”, il suo disco d’esordio, pubblicato nel 2018.
Non è il suo secondo album, ma si tratta del suo secondo disco dedicato interamente alla musica per pianoforte. Sedici composizioni che appartengono a pieno diritto al mondo della musica classica contemporanea, sedici nuovi tentativi di dare voce, di mettere in musica, pensieri e ricordi, di quei momenti importanti che attraversano la nostra vita e dei quali spesso neanche ci accorgiamo. Un album contemplativo, decisamente bello, che si ascolta con grande piacere, per merito di una musicalità assolutamente fluida che si mescola a sentimenti e a emozioni e che costituisce un elogio della memoria.
Che cosa resta di noi, quando non ci saremo più? Ognuno ha il diritto di rispondere come vuole, Tim Linghaus lo fa attraverso le sue composizioni, basate sull’incontro fra sintetizzatori, “musica noise” e pianoforte, ed è davvero piacevole ascoltare brani come “Regret”, “What Begins Must Also End”, “Icarius”, “Meet Me At The Cemetry Hill” e “Because You Were The Universe”. Tim Linghaus è accompagnato in studio da Jean Marie Bo, agli strumenti a corda e da Tobias Leon Haecker, al sassofono sulla bellissima “Vergissmeinnicht”. Disco di valore assoluto che unisce gli orizzonti della classica contemporanea a quelli della migliore musica d’ambiente. Album da ascoltare.


