Italiani 23 Aprile 2010

Midnight Talks

Posso dire solo una cosa: splendido. Se il precedente album era forse un po' troppo pop e morbido per i miei gusti, questo nuovo album li appaga in pieno

Etichetta
Urtovox

E’ uscito ufficialmente il 2 aprile il nuovo album di …A Toys Orchestra. Posso dire solo una cosa: splendido. Se il precedente album era forse un po’ troppo pop e morbido per i miei gusti, questo nuovo album li appaga in pieno. Una strizzatina d’occhio al classico pop- rock ma senza esagerare o, ancor peggio, copiare. Può considerarsi l’album della consacrazione di una grande band.
Ma non è solo un buon disco. Non sono solo 14 canzoni belle, buttate lì così per caso. Il disco ha un suo perché e ogni brano è concatenato al precedente e a quello che lo segue in un tutto uniforme che altro non è che l’Amore. L’Amore con la A maiuscola, con i suoi innamoramenti, le litigate, le prese in giro, i dispetti crudeli, come in guerra. L’Amore che necessita di essere costruito con pazienza giorno dopo giorno.
L’album è un percorso all’interno delle varie tematiche del rapporto di coppia, a volte si tocca il cielo con un dito, a volta quel dito lo useresti solo per premere il grilletto della balestra che trafiggerà il cuore della persona amata… C’est la vie o meglio c’est l’amour. Come l’amore che scoppia per quest’orchestra di giocattoli favolosi che poi, visti in concerto con Beatrice Antolini, per cui ormai anche i sassi sanno che ho un amore sconfinato, sono veramente il massimo.

Recensire il disco è molto complicato, non perché non ho niente da dire ma rischio di perdermi in lodi… quindi parliamo della tecnica: è stato registrato e mixato da Francesco Donadello all’URS studio di Villa Minozzo ed al Bunker Studio di Scandiano tra settembre e dicembre 2009 e masterizzato al Calyx Studio di Berlino. Scritto e composto da Enzo Moretto, le orchestre di fiati e archi sono state arrangiate e dirette da Enrico Gabrielli. Il disco è cantato in inglese ed in francese e insomma, hanno pure la pronuncia impeccabile.

Ma un neo lo troverò?