Italiani 26 Giugno 2013

Op Op Trotta Cavallino: Epopea dello swing italiano

È un'epoca lontana, di immagini in bianco e nero, di ricordi sbiaditi dal tempo che scorrono lungo le note di un 78 giri. Sono gli anni Trenta e Quaranta narrati attraverso le note dello swing italiano.

Artista
Tiziano Tarli
Etichetta
Curcio Editore

È un’epoca lontana, di immagini in bianco e nero, di ricordi sbiaditi dal tempo che scorrono lungo le note di un 78 giri, quella raccontata da Tiziano Tarli nel libro”Op Op Trotta Cavallino”. Sono gli anni Trenta e Quaranta narrati attraverso le note di una rivoluzionaria canzone sincopata; è lo swing italiano a prendere vita e a modellarsi con le parole dell’autore; è lo spaccato di un’ età italiana che volge lo sguardo oltreoceano cercando di esorcizzare i fantasmi del regime. Raccontato con un piglio fresco e interessante e con una grande e importante quantità e varietà di informazioni, il libro vive anche e soprattutto grazie ai suoi protagonisti, a quegli interpreti della canzone italiana come Alberto Rabagliati, il Trio Lescano, Natalino Otto e Gorni Kramer, che tentano tra le righe di allontanare le insidie della censura e del regime fascista con il desiderio e la speranza di andare oltre mediante un’attitudine leggera e dinamica tipica della modernità linguistica, culturale e musicale dell’epoca.

Frenesia e movimento, ritmi sincopati, sentori di cultura afroamericana, ragtime prima e jazz poi, i balli che arrivano da lontano a incendiare gli animi degli italiani e poi l’avvento della radio e la nascita dell’EIAR (Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche), le riviste musicali, “I Quattro moschettieri” e “Il Canzoniere della Radio”, l’industria discografica, la “Discoteca di Stato” e la “Cetra”, il cinema e l’italianità dei telefoni bianchi…tutto questo e molto altro ancora viene svelato nelle pagine di questo libro.
Un compendio di storia tutta italiana dunque che danza tra le note e le parole di pezzi come Crapa Pelada, Op Op Trotta cavallino, Ma le Gambe, Mille lire al mese, Maramao perché sei morto, La Gelosia non è più di moda, Ba ba ba baciami piccina, Pippo non lo sa, Ma l’amore no e Perduto amore (in cerca di te).
”Op Op Trotta Cavallino apre il sipario sulla storia, sugli aneddoti e sulle vicende più salienti di un periodo e di un fenomeno culturale tanto poco conosciuto quanto fondamentale per la memoria storica e musicale del nostro Paese, aprendo in definitiva quello scrigno dei ricordi fino ad ora relegati agli ascolti di un vecchio grammofono ormai impolverato che “dondola” tra sfuocate reminiscenze.