Indie 7 Febbraio 2002

Ozomatli

Percussioni latine, funk, basi campionate, chitarre flamenche, dub, rap, violini, nacchere, slide guitar, assoli di tromba, scratch, fisarmoniche.....

Artista
Ozomatli
Etichetta
Edel

Percussioni latine, funk, basi campionate, chitarre flamenche, dub, rap, violini, nacchere, slide guitar, assoli di tromba, scratch, fisarmoniche. E forse anche qualcos’altro nel debutto discografico degli Ozomatli. I dieci musicisti di stanza a Los Angeles riescono a fondere tutto con la massima naturalezza e alla fine ascoltando Ozomatli viene da pensare che le celeberrime barriere stilistiche non esistano davvero. Solo a un ascolto particolarmente attento ci si accorge che c’è un assolo di sitar in una rumba funk o influenze slave in un hip hop salsa. Ma se vi accontentate di sentire musica e non avete l’esigenza di recensirla, questo disco vi prenderà per gola senza che ve ne accorgiate. E presto non potrete più farne a meno. Succoso, originale, movimentato, divertente. Ma anche impegnato, orientato all’impegno sociale e al terzomondismo. Peccato solo che i testi in spagnolo e in inglese non siano riportati nel libretto. Per il resto Ozomatli è suonato egregiamente e arrangiato, se possibile, meglio. Attenzione dunque a questo disco. Una volta entato nel vostro lettore potrebbe rimanerci per un bel pezzo