R&G (Rhythm & Gangsta): The Masterpiece
Ennesimo album di potenziali successi di uno dei Gangsta Rapper più famosi
- Artista
- Snoop Dogg
- Etichetta
- Interscope
Ennesimo album di potenziali successi di uno dei Gangsta Rapper più famosi, che a partire dagli esordi del 1993 (“Doggystyle” per altro rimasterizzato nel 2001 per la Death Row) non ha mai mancato un colpo neanche con il suo penultimo album (“Paid Tha Cost To Be Da Bo$$” – Priority Records 2002) che ha visto successi come “Beautiful”; eppure in questo caso si ritrova contro proprio lo zoccolo duro dei suoi fan che non si identifica più nelle scelte commerciali che effettivamente caratterizzano questo disco: come quella di “duettare” con Justin Timberlake (“Signs”). Scelte che, soprattutto per i suoi primissimi fan, lo penalizzano nella sua identificazione come Gangsta, avendo sacrificato gli “ideali” alle logiche commerciali e venendo così meno a quella indipendenza e schiettezza tipica dei suoi esordi.
In ogni caso questo disco, che pretende di essere un “masterpiece” (volenti o nolenti così è stato chiamato), mette insieme alcune piccole perle di hip-hop moderno in cui vediamo la partecipazioni di esponenti illustri del settore come Pharrell (“Drop It Like It’s Hot”) o 50 Cent (“Oh No”).
Nel complesso un album in realtà commerciale che certo non può essere preso per un “capolavoro” in quanto, effettivamente, Snoop Dogg i suoi masterpiece li ha già dati più volte alla luce (“What’s My Name”, “Doggy Style”, ecc.).


