Classic Rock 16 Aprile 2012

Rob Me Blind

La delicatezza di questo cantautore entra in punta di piedi, quasi chiedendo permesso, nel nostro lettore musicale e si fa apprezzare perché riesce a trasformare in atmosfere sensibili le emozioni che ci assorbono ogni giorno.

Artista
Jay Brannan
Etichetta
Nettwerk Records

Ritornano le suadenti carezze di Jay Brannan, artista a tutto tondo che molti ricorderanno per l’interpretazione da protagonista nel film indipendente “Shortbus”: un ritorno sulla scena musicale in punta di piedi, quasi chiedendo il permesso di entrare, sussurrando attraverso quella sua voce delicata. Questo “Rob Me Blind” si fa apprezzare perché riesce a trasformare in atmosfere sensibili le emozioni che ci assorbono ogni giorno, tracciando una linea continua tra i fatti reali e la musica come naturale estensione delle parole: senza dubbio un punto a favore questo, ma aldilà di ciò pare strizzare l’occhiolino a quegli adolescenti in cerca di colonne sonore per descrivere la propria tormentata vita sentimentale quotidiana. Si scivola infatti da momenti di solitudine e incomprensione ad istanti invece di rabbia e malinconia, lasciando però alla fine uno spiraglio aperto verso la speranza.
Il binomio voce-chitarra, spesso lasciati volutamente soli per una scelta di maggiore intimità, raggiunge l’effetto minimalista sperato (e tipico del lavoro precedente di Brannan), ma su questo va sottolineata anche l’abilità del producer David Kahne – tra gli altri Regina Spector e Paul McCartney – di riuscire ad abbracciare i testi di Brannan con arrangiamenti che ne amplificano l’empatia senza mai sbavature, lasciando viaggiare i testi (davvero emozionanti) tra nuvole morbide di accordi e di violini.
Il songwriting di questo giovane cantautore texano, opinione personale, probabilmente riuscirà a far breccia tra Stati Uniti e Sud America con le sue note così soffici sospese tra il pop e lo storytelling di una certa tradizione, meno certo è però che riesca a raggiungere i cuori di giovani europei abituati ad un tipo di cantautorato ben diverso.