Emergenti 20 Novembre 2013

Robot

Tra strutturazioni distorte quindi, linearità e semplicità di esecuzione i brani di Robot fluttuano lungo schemi sonori elementari, spesso reiterati, in balia di melodia, sfuriate semi-garage, cenni elettronici e attitudine punk.

Artista
AustraliA
Etichetta
CD autoprodotto

Sono le distorsioni Lo-fi e i regimi ritmici che si permeano di bassa fedeltà a caratterizzare le trame compositive di ”Robot” degli AustraliA (Olga – batterie, synth e basso e Mr. Xicano – chitarra e voce).
Tra strutturazioni distorte quindi, linearità e semplicità di esecuzione i brani di Robot fluttuano lungo schemi sonori elementari, spesso reiterati, in balia di melodia, sfuriate semi-garage, cenni elettronici e attitudine punk.
Gli AustraliA, definendo il loro sound come ‘Android Punk’, propongono dunque le loro linee guida all’interno di questo disco autoprodotto e su ideali scenografie tutte Anni Novanta, alternano velocità (Hotter Than Me) e lussazioni stilistiche (Xyz, It Will Be).
Un’autoproduzione che conserva tutte le caratteristiche del caso con destrutturazioni sonore purtroppo non proprio originali e con una produzione musicale povera e volutamente sghemba, ma che sicuramente si avvale di sonorità immediate, dirette e ben distillate da sporche abrasioni melodiche.